Capitolo 4. Dove la scrittura si contrae

Per leggere ancora, sulla carta e sul web

Jonathan e Lisa Price, Hot text. Web writing that works , New Riders 2002.
Nonostante gli anni, rimane il più ricco, intelligente, generoso e insuperato libro sulla scrittura per il web. In italiano è stato pubblicato da McGraw Hill, ma risulta ovunque fuori catalogo.

Steve Krug, Don't make me think, Tecniche Nuove 2006.
Come recita il sottotitolo, “un approccio di buon senso all'usabilità web”: linguaggio informale e divertente, tante immagini per fare di ogni pagina una mappa visiva, consigli utili, ottimi microcontenuti. Un libro che si sfoglia come il più usabile dei siti web.

Alertbox
Da più di dieci anni, dalle sue pagine sempre meno usabili e vecchiotte, Jakob Nielsen ci allerta puntualmente ogni quindici giorni sui vari aspetti dell'usabilità web. Resta comunque il sito più letto su questi temi, testo compreso, e quindi va seguito.

Copyblogger
Creato e animato dal copywriter Brian Clark, è il blog più popolare sul ruolo della scrittura nel marketing in rete, aggiornato a un ritmo invidiabile, cui a volte è persino difficile star dietro.
Taglio molto americano, qualche volta superficiale, è però talmente ricco di spunti, che si può scegliere per poi rielaborare in proprio.

Redaction
Uno dei migliori siti sul web writing inteso nel senso più ampio del termine, include anche l'organizzazione e indicizzazione dei contenuti.
Curato dal belga Jean-Marc Hardy, unisce piacevolezza della presentazione, precisione dei contenuti, utilità concreta.
Al taglio manualistico del sito fa da contrappunto la vivacità e informalità del blog.

Bad Language
Niente male, a dispetto del titolo, il linguaggio di Matthew Stibbe, business writer londinese. Il suo blog è un concentrato di utilità, buon senso e originalità. Tra lunghezza e brevità, sa sempre trovare la misura giusta per i suoi post.

Delicious
In assoluto, il social network più utile per chi fa ricerche e scrive. Questo libro deve molto alla sua semplicità e organizzazione. Come per i blog, anche Delicious è una vera palestra di scrittura di microcontenuti: provate a scrivere le note di ogni pagina salvata per poi riscoprirne il valore a distanza di tempo.

Ohran Pamuk, Neve, Einaudi 2004.
Anche un premio Nobel per la letteratura non si sottrae al fascino della coppia titolo e sottotitolo. Questo lunghissimo romanzo ha 44 capitoli, ognuno titolato e sottotitolato. Solo l'indice vale la lettura.