
Per leggere ancora, sulla carta e sul web
Jonathan e Lisa Price, Hot text. Web writing that works , New Riders 2002.
Nonostante gli anni, rimane il più ricco, intelligente, generoso e insuperato libro sulla scrittura per il web. In italiano è stato pubblicato da McGraw Hill, ma risulta ovunque fuori catalogo.
Alertbox
Da più di dieci anni, dalle sue pagine sempre meno usabili e vecchiotte, Jakob Nielsen ci allerta puntualmente ogni quindici giorni sui vari aspetti dell'usabilità web. Resta comunque il sito più letto su questi temi, testo compreso, e quindi va seguito.
Redaction
Uno dei migliori siti sul web writing inteso nel senso più ampio del termine, include anche l'organizzazione e indicizzazione dei contenuti.
Curato dal belga Jean-Marc Hardy, unisce piacevolezza della presentazione, precisione dei contenuti, utilità concreta.
Al taglio manualistico del sito fa da contrappunto la vivacità e informalità del blog.
Bad Language
Niente male, a dispetto del titolo, il linguaggio di Matthew Stibbe, business writer londinese. Il suo blog è un concentrato di utilità, buon senso e originalità. Tra lunghezza e brevità, sa sempre trovare la misura giusta per i suoi post.
Delicious
In assoluto, il social network più utile per chi fa ricerche e scrive. Questo libro deve molto alla sua semplicità e organizzazione. Come per i blog, anche Delicious è una vera palestra di scrittura di microcontenuti: provate a scrivere le note di ogni pagina salvata per poi riscoprirne il valore a distanza di tempo.
Ohran Pamuk, Neve, Einaudi 2004.
Anche un premio Nobel per la letteratura non si sottrae al fascino della coppia titolo e sottotitolo. Questo lunghissimo romanzo ha 44 capitoli, ognuno titolato e sottotitolato. Solo l'indice vale la lettura.