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al lavoro! technical
writing: scrivere un articolo tecnico-scientifico
Essere esperti in una
certa materia non vuol dire essere capaci di saperla divulgare altrettanto
bene. La comunicazione è una disciplina a sé, e
i tecnici devono tenere conto di molti aspetti che esulano dal loro
lavoro. Ecco perché la stesura di un testo tecnico può risultare più
difficile del previsto. Che cos'è un articolo
tecnico-scientifico
Che
cos’è un articolo tecnico-scientifico Non esiste una
definizione precisa di articolo tecnico-scientifico: possono essere
considerati tali tutti gli articoli che trattano un particolare aspetto
scientifico (una teoria matematica, una scoperta della fisica, una ricerca
in campo medico) e/o tecnico (realizzazione di circuiti elettronici,
utilizzo di Office, teoria dei colori e fotoritocco). Quando si parla di
scrittura tecnico-scientifica (spesso si predilige l’aspetto tecnico e
per questo è conosciuta anche come technical
writing) si pensa di solito al mondo dell’ingegneria e delle
scienze. In realtà oggi si
incontrano testi tecnico-scientifici che riguardano praticamente ogni
attività e professione. Pensate a un articolo sul metabolismo umano, che
può essere letto non solo dai medici, ma anche da sportivi e personal
trainer. Oppure all’opuscolo tecnico per la caldaia o il foglietto
illustrativo di un medicinale. Anche le dispense su Excel distribuite in
molte aziende alle segretarie possono rientrare in questa categoria. Nell’industria, nelle
professioni, negli enti statali, nelle istituzioni della ricerca, nella
scuola, gli articoli tecnici (sotto forma di documenti, relazioni,
articoli, white paper) sono importanti per informare e guidare nello
svolgimento delle attività. Anche il singolo cittadino, che per hobby o
per necessità vuole specializzarsi su un certo argomento, li trova spesso
indispensabili (pensate alle riviste di informatica o di elettronica
vendute in edicola). La diffusione di
Internet ha ampliato notevolmente il campo del technical writing, anche
perché oggi la carta non è più l’unico mezzo di divulgazione, e molti
articoli sono pubblicati solo sul web. La disciplina del technical writing richiede competenze sia tecnico-scientifiche (per i contenuti) sia umanistiche (per la forma). Molti autori sono espertissimi in un determinato argomento, ma non sono in grado di spiegarlo efficacemente al grande pubblico, spesso semplicemente perché non sono abituati a scrivere articoli. Ecco perché in alcune
grandi organizzazioni (soprattutto nordamericane) la documentazione
tecnica viene redatta da apposite figure professionali che
collaborano con i tecnici (che possono essere informatici, ingegneri,
medici, fisici): i technical writer. Ma se si seguono alcune
semplici regole, non è difficile scrivere un buon testo tecnico. Proprio per questo ho
raccolto alcuni consigli per risolvere i problemi più comuni che un
technical writer incontra nella stesura di un articolo, sia su carta che
sul web. Consigli che non sempre si trovano sui libri, e che ho appreso
negli ultimi anni dall’esperienza di autore e revisore di articoli e
libri tecnici. |
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Tema e struttura dell’articolo
Prediligete gli argomenti in cui siete
esperti
La “prima legge della
comunicazione” di Whittington (annoverata tra le famose leggi di Murphy)
afferma che “quando qualcuno spiega un argomento che non ha ben capito,
sarà compreso solo da chi ne sa più di lui”. Definite il vostro obiettivo
Un articolo deve avere un
obiettivo: dimostrare, risolvere, chiarire, spiegare, inquadrare. Scrivete titolo, occhiello e abstract
efficaci
Una delle difficoltà più
comuni tra gli autori alle prime armi è dare all’articolo una
struttura chiara ed efficace. L’introduzione
serve a “sedurre” il lettore e a promettere che la fiducia accordata
sarà ripagata nel resto dell’articolo. Inoltre, introduzione,
occhiello ed abstract sono gli elementi immediatamente visibili nel browser:
da qui la loro importante funzione persuasiva. |
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Vediamo un esempio tratto da un mio articolo di qualche anno fa: occhiello titolo abstract (da
Computer Programming 76 del gennaio 1999) L’articolo è stato
pubblicato su una rivista informatica di programmazione, quindi il tipo di
lettore era ben definito. Avrete sicuramente notato come il lessico sia
molto settoriale. Dato che l’articolo è di livello medio, già
nell’occhiello si danno per scontati i concetti di MCI, Windows,
applicazione, API, classe. Più avanti vedremo l’esempio opposto, in cui
il pubblico è quello di un quotidiano e data la sua eterogeneità non è
possibile dare niente per scontato. In questo caso, già il titolo fa già capire di cosa tratta l’articolo. L’occhiello “rincara la dose”, spiegando l’obiettivo (riprodurre suoni e animazioni nei programmi). Notate l’aggettivo “comoda” che enfatizza un beneficio derivante dalla lettura. Infine l’introduzione spiega il problema e anticipa la soluzione e i vantaggi (notate i verbi “semplificare” e “alleggerire”). Utilizzate un approccio top-downIl corpo
del testo deve essere suddiviso in paragrafi. Il metodo top-down
garantisce ottimi risultati con i lettori principianti (che sono introdotti
gradualmente nei dettagli) ed è sempre gradito ai lettori esperti, che con
l’occasione possono ripassare un argomento e comunque possono facilmente
saltare dalla parte generale ai dettagli. La conclusione deve riprendere quello che nell’introduzione vi eravate ripromessi di raggiungere, mostrando che ci siete riusciti. Ricordate che per completezza dovete citare anche i lati negativi, se presenti: questo non sminuirà affatto il valore dell’articolo, anzi darà prova della vostra conoscenza approfondita degli argomenti. |
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I contenutiEsaustivi, ma non troppoStabilite fin
dall’inizio il tipo di lettore a cui vi rivolgete (principiante, medio,
esperto). Se non è chiaro dal contesto (molti siti lo indicano in un
riquadro), specificatelo nell’introduzione, insieme alla preparazione che
il lettore deve avere per comprendere i contenuti. Fatti, non paroleNon distogliete mai
l’attenzione dal punto di vista del lettore. È interessante sapere che “Google offre un Web service per interfacciarsi al suo motore di ricerca”. Ma lo sarà ancora di più (e anche per i non addetti ai settore) se spiegherete che “Questo permette di avere un (super) motore di ricerca già pronto da inserire nelle pagine del vostro sito”. Voi sapete che il vostro articolo è straordinariamente utile, ma il lettore no: solo mostrando le applicazioni reali ed esempi pratici riuscirete a convincerlo. Non importa quanto un argomento sia teorico: esiste sempre una applicazione pratica per spiegarne i vantaggi. Sapevate che Alinghi ha vinto la Coppa America 2003 grazie alle equazioni matematiche della fluidodinamica di Navier-Stokes? Usate con intelligenza le figureLe figure completano il
prodotto “articolo”. “Non
è facile scegliere la giusta apertura di diaframma per le foto.
Nell’articolo imparerete come avere il meglio da ogni condizione.” indurrà sicuramente a leggere. La struttura di una buona didascalia è semplice: si espone il problema e subito dopo la soluzione, rimandando alla lettura. Chiarite i concetti con esempi, similitudini e metaforeIndipendentemente dal
tipo di articolo che state scrivendo, non dimenticate di fornire
puntualmente al lettore esempi pratici che esemplifichino concetti e teorie. Esempi, similitudini e
metafore sono gli "arnesi" preferiti dallo scrittore per facilitare la
comprensione di concetti. Ecco come Piero Angela
spiega il significato di “zero assoluto”: “Per
comprendere il significato di zero assoluto, basta tener predente un
concetto molto importante in fisica: il calore è movimento. [...] Se si
mette una pentola d’acqua sul fuoco, dopo qualche minuto, si vede che la
massa di acqua si muove leggermente, e che si sono create delle piccole
correnti. Una volta arrivati a 100 gradi, l’acqua com’è noto si mette
letteralmente a bollire. (Viaggio
nella scienza, supplemento a “la Repubblica”) In questo caso il
pubblico era quello di un quotidiano, quindi eterogeneo: non si poteva dare
per scontata nessuna preparazione sull’argomento. |
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Riferimenti bibliograficiLa bibliografia è un
aspetto da curare con molta attenzione. La revisioneDopo aver completato
l’articolo, lasciate passare qualche giorno prima di rileggerlo e fare la
lettura finale. Più tempo passa meglio è, ma è evidente che i tempi
editoriali non permettono di aspettare più di tanto. Il parere di un estraneo
è essenziale, perché l’autore non riesce a vedere tutti i suoi errori.
Gli articoli tecnici devono passare almeno una revisione tecnica da parte di
uno o più technical editor o technical
reviewer. Tale revisione serve a stabilire se i contenuti sono validi e
corretti. Consegnate l’articolo
stilato secondo le norme editoriali fornite
dalla rivista o dal responsabile del sito web.
Gli editor valutano la professionalità dell’autore non solo in base ai
contenuti, ma anche in base alla “forma” dell’articolo, cioè al modo
in cui esso è presentato. Chiedete all’editor le norme editoriali e seguitele alla lettera. Se non esistono, chiedete di avere un articolo di esempio cui ispirarvi. Cercate di usare gli stessi standard e in caso di dubbio (le didascalie vanno incluse sotto le figure? Web si scrive minuscolo o maiuscolo? I termini inglesi vanno in corsivo?) chiedete in anticipo ai responsabili: farete un’ottima impressione dimostrando attenzione ai dettagli. Imparate dagli erroriNessun consiglio è
migliore dell’esperienza. Studiate i vostri errori e se siete in dubbio chiedete il perché di una correzione; di nuovo, la vostra inclinazione al miglioramento sarà ben gradita all’editor e vi distinguerà sicuramente dagli altri. |
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Per approfondireIn questo articolo ho
cercato di dare alcuni consigli per la stesura di articoli tecnici. Un
articolo è efficace quando, oltre a informare, convince il lettore della
sua validità. Per iniziare non posso
che citare Il
nuovo manuale di stile di Roberto Lesina (Zanichelli), che non dovrebbe
mai mancare sulla scrivania di uno scrittore (tecnico e non). Alberto Falossi
è
formatore e consulente informatico per la Code Architects Srl. | appunti | al lavoro! | scrivere per il web | link | glossario | blog | riscritture | quaderni | litbits |caro visitatore | istruzioni per l'uso | sitemap | mappa tematica | scrivi | cerca | home | Pagina
aggiornata il 13.11.03 ©
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