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appunti imparare ad ascoltare
"Parlare
è un mezzo per esprimere se stessi agli altri, ascoltare è
un mezzo per accogliere gli altri in se stessi." "Quando
l'orecchio si affina diventa un occhio."
Saper
ascoltare gli altri è importante per chi scrive per professione.
Ascoltare il mercato, il cliente, i propri colleghi e collaboratori.
Le parole scritte non sono la nostra unica fonte. Leggere e navigare
in internet non basta. Spesso la fonte sono le stesse persone, che bisogna
andare a cercare, a intervistare, per carpire loro anche informazioni
e idee di cui non sono pienamente consapevoli. Quando
ho trovato l'interessante articolo di Jill Geisler sui 10
cattivi ascoltatori (e cosa possiamo imparare da loro), mi sono
divertita a trovare il mio tipo e a tradurlo rivisitandolo un po'. 1. il multi-attività: Sì, ti ascolto. Non ti guardo, ma ti ascolto. Finisco una frase dimmi. Scusa, intanto rispondo al telefono. Che stavi dicendo? 2. il mondano: Se ho un minuto? Certo. Entra e dimmi pure. Lo so che mi hai cercato in questi giorni. Oh, scusa, c'è qualcun altro alla porta. Entra, stavamo chiacchierando. Più siamo, meglio è. 3. il finisci-frasi: Fermati, so benissimo dove vuoi arrivare. Non c'è bisogno che tu finisca. Lo so. Non apprezzi un capo così efficiente e collaborativo? Forza, continua. No, finisco io per te. 4. il contraddittore: Qualsiasi cosa tu dica, proverò a dire il contrario. Ho il dovere di fare l'avvocato del diavolo. Credo che questo ti aiuti. Come fai a sapere che la tua idea è buona? Scusa, lo faccio con tutti. Tenere tutti sulla corda 5. lo sputa-risposta: Non dire niente di più. Questo è il mio consiglio. Prendilo. Potevi non chiedermi niente. Forse volevi solo sfogarti un po'. Potevi cavartela da solo. Ma che capo sarei se non avessi sempre la risposta pronta? Quindi, serviti pure. 6. il grande filosofo: Ora, cercherò di chiarirti cosa vuoi davvero, ma in un'accezione più ampia e profonda. Non c'è bisogno che tu ti spieghi oltre, sarò io a spiegarti. 7. l'autobiografo: Ah, quello che mi racconti mi evoca parecchi ricordi. Per cui ti racconterò la mia esperienza. Può servire anche a te. Dunque, nel 1992... 8. lo scruta-orologio: Sì, sì. Scusa, no, non vado di corsa. E' solo che... sai l'ora?. No, continua pure. Che dicevi? 9. il superveloce: Vuoi parlarmi? Sono occupatissimo se facciamo presto. Sto andando a una riunione. Vieni con me, accompagnami. Oppure facciamo una cosa: mandami un'email. 10. lo smemorato: Grazie davvero per aver voluto condividere le tue idee con me. Le terrò a mente. Ne riparleremo, se me ne ricorderò. | ||
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I
consigli per migliorare l'ascolto, tipo per tipo 1. Eliminate
le distrazioni. 2. Prima
di invitare altre persone a partecipare a una conversazione, pensateci
bene. 3. Moderate
l'entusiasmo. 4. Discutete
con dolcezza. 5. Prima
di dare consigli, chiedete. 6. Rimanete
con i piedi per terra. |
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8. Mettete
un orologio nel vostro campo visivo. 9. La
velocità uccide. 10. Ricordare. PS
Io sono una persona visiva e l'ascolto non è
il mio forte. Mi riconosco in pieno nei tipi 1 e 4. | appunti | al lavoro! | scrivere per il web | link | glossario | blog | riscritture | quaderni | litbits |caro visitatore | istruzioni per l'uso | sitemap | mappa tematica | scrivi | cerca | home | Pagina aggiornata il 24.10.04 ©
1999-2005
Luisa Carrada.
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