appunti

il mio scaffale: i libri più utili per lo scrittore professionale

 

Ho sempre seguito e segnalato i libri utili a chi scrive per mestiere, però sono sparsi per tutto il sito e il blog, e inoltre alla fine non tutti si sono rivelati validi.
Ho preparato quindi una lista in una sola pagina, suddivisa per temi e commentata. Una lista del tutto personale, naturalmente: libri che io ho trovato interessanti e cui ricorro spesso.
E poiché i libri ora costano parecchio, ho escluso quelli dal rapporto sfavorevole qualità-prezzo e segnalato invece quelli accessibili gratuitamente sul web.

Scrittura professionale

Lingua italiana

Grammatica

Scrivere nella pubblica amministrazione

Scrivere per la pubblicità

Scrivere per il web

Scrivere il brand

Scrivere la scienza e la tecnologia

La parola agli scrittori

Non strettamente indispensabili, ma... bellissimi



Scrittura professionale

M. Emanuela Piemontese, Capire e farsi capire (Teorie e tecniche di scrittura controllata), Tecnodid 1996.
Il manuale per imparare a scrivere in maniera chiara e comprensibile da tutti, frutto di anni di insegnamento e di scrittura per i "lettori dimenticati" da parte di una delle maggiori esperte italiane di semplificazione del linguaggio amministrativo, docente di Sociolinguistica all'Università La Sapienza di Roma e curatrice del mensile dueparole.

Domenico Fiormonte e Ferdinanda Cremascoli, Manuale di scrittura, Bollati Boringhieri 1998.
Non dimostra i suoi otto anni questo manuale di scrittura professionale che ha il pregio di non partire dalle regole, ma dai testi. Testi commentati, analizzati e riscritti. Molte le tipologie di testi prese in considerazione: lettere commerciali, relazioni, verbali, curriculum, circolari, regolamenti, istruzioni, articoli, recensioni, pubblicità elettorali, fino al public speaking e alla scrittura elettronica. Utilissima la "lista della spesa" per organizzare i tempi della scrittura, dall'idea alla revisione finale.

Sheryl Lindsell-Roberts, Business writing for dummies, IDG Books 1999.
Gli insegnanti "seri" di scrittura professionali storceranno il naso di fronte alla copertina chiassosa, gialla e nera, del volume dedicato al business writing nella celebre collana "for dummies". Invece è un libro utilissimo, ben organizzato, facile da consultare. Particolare attenzione è dedicata alle lettere, alle presentazioni, alle relazioni, alle offerte commerciali, agli aspetti visivi dei documenti.

Alessandro Lucchini, Business writing, Sperling & Kupfer 2006.
Un libro piccolo, denso, dal costo contenuto e dal taglio originale. Un manuale che insegna intrattenendo, scritto con un ritmo molto vicino alla conversazione, che si ispira alla divulgazione anglosassone attingendo però alla ricchezza della nostra tradizione letteraria.

Annamaria Testa, Farsi capire (Comunicare con efficacia e creatività nel lavoro e nella vita), Rizzoli 2000.
Un libro ricco, un po' ineguale, ma indispensabile sullo scaffale di chiunque si occupi di comunicazione. Come quello di Lucchini, rispecchia molto il carattere e le passioni dell'autrice, una signora della pubblicità italiana. C'è tutto: teoria e pratica della comunicazione - soprattutto quella scritta - esempi, rimandi ad altri testi, e tante idee. Un libro che mette in moto il pensiero e la penna.

Roberto Lesina, Il nuovo manuale di stile, Zanichelli 2000.
L'unico vero manuale di stile italiano, di cui nessun redattore può fare a meno.

(a cura di Gabriele Pallotti), Scrivere per comunicare, Bompiani 2001.
Un bel libretto a più mani, con un perfetto equilibrio tra teoria e pratica. Un ottimo punto di partenza per chiunque scriva per lavoro, al prezzo di soli 13 euro. La carta non è un granché, ma almeno ci sentiamo autorizzati a sottolinearlo e a strapazzarlo un po'. Punteggiatura, sintassi, organizzazione dei testi, titolazioni, scrittura pubblicitaria, giornalistica e accademica.

Nadia Tarantini, Laboratorio di scrittura, FrancoAngeli 2003
Sottotitolo: Come lavorare nella comunicazione e migliorare il proprio stile.
Un ricco manuale, pieno di esempi, nato dalla lunga esperienza di giornalista e docente di scrittura dell'autrice. Giornali, siti, storie, pubblicità, e molto altro.

Umberto Santucci, Mappe mentali e scrittura, I Quaderni del MdS 2003.
Un aiuto teorico e pratico per la fase importante che precede la redazione vera e propria, quella della progettazione: stimolare la creatività, organizzare i pensieri, trasformarli in struttura logica e poi in parole. Scaricabile online da questo sito.

Annamaria Testa, Le vie del senso, Carocci 2004.
Esile e denso, serio e giocoso. Variando sul tema "Bella giornata oggi", il libro ci insegna a "dire cose opposte con le stesse parole", smontando, rimontando e colorando i nostri testi.

Alessandro Lucchini (a cura di), La magia della scrittura, Sperling & Kupfer 2005.
Scrivere per farsi leggere: neurolinguistica e stile efficace. 40 autori raccontano in maniera divulgativa come applicare concretamente i modelli neurolingusitici nel lavoro quotidiano di scrittori professionali. Dalla A di Advertising alla Z di Zitti tutti!

Matteo Rampin, Al gusto di cioccolato, Ponte alle Grazie 2005.
Un libro utile e divertentissimo, che ci aiuta a smascherare le manipolazioni linguistiche, quelle che ci passano sotto il naso tutti i giorni senza che ce ne accorgiamo. Prima che al contenuto, occhio alla forma!

Vito Maistrello, Anatomia dello scrivere, Unipress 2006.
Un docente universitario pubblica per intero il suo corso di italiano scritto. Quasi 400 pagine di riflessioni, bibliografia, ma soprattutto esempi concreti e reali di esercizi di riscrittura, completi di osservazioni.


 


Lingua italiana

Tullio De Mauro, Guida all'uso delle parole (Parlare e scrivere semplice e preciso per capire e farsi capire), Editori Riuniti 1989.
Ripubblicato da poco, questo straordinario e fortunato libretto è un esempio di come un grande studioso riesca a esporre concetti difficili facendosi capire da tutti. Interessante e un gran piacere da leggere.

Serena Fornasiero e Silvana Tamiozzo Goldmann, Scrivere l'italiano (Galateo della comunicazione scritta), 1999 Il Mulino.
Serena Fornasiero e Silvana Tamiozzo Goldmann, Leggere (Come capire, studiare, apprezzare un testo), 1999 Il Mulino.
Edoardo Lombardi Vallauri, Parlare l'italiano (Come usare bene la nostra lingua), Il Mulino 1999.

Tre libri piccoli, scritti con amore e attenzione, dedicati agli studenti universitari. Per insegnare loro a scrivere, a parlare e a leggere meglio, ma utili e piacevoli per tutti.

Grammatica

Luca Serianni, Grammatica italiana, UTET 1991.
La preziosa grammatica scritta dall'Accademico della Crusca Luca Serianni, cui faccio ricorso in tutti i casi di dubbi e incertezze.

Luca Serianni, Italiano (le Garzantine), Garzanti 1997.
La versione più pratica e facile da consultare del libro precedente. E' organizzata in due parti: la prima come una grammatica tradizionale, dalla fonologia alla sintassi; la seconda è un glossario con tutti i dubbi linguistici.

Leila Corsi, Aldo Pecoraro, Elena Virgili, Grammatica creativa, Sansoni 1998
"Creativa, perché gli autori hanno cercato di calare dal sogno alla realtà itinerari tanto meditati quanto imprevedibili, arricchiti dalle voci dei grandi maestri della scrittura (da Dante alla Yourcenar), che si svolgessero per incantesimi di lettura." Tentativo riuscitissimo di arrivare alla grammatica partendo dalla letteratura.

Valeria Della Valle, Giuseppe Patota, Il Salvaitaliano, Sperling & Kupfer 2000.
Davvero un salvagente per redattori e giornalisti: tutti gli errori e i dubbi linguistici più comuni: amplissimo o ampissimo? se stesso o sé stesso? sia... sia o sia... che? insieme a o insieme con? Agli autori pare non essere sfuggito proprio niente.

Bice Mortara Garavelli, Prontuario di punteggiatura, Laterza 2003.
Un libro esile ma impegnativo. Più per chi ama interrogarsi che per chi cerca certezze assolute: come dimostra l'autrice con l'aiuto di esempi tratti soprattutto dalla letteratura, nulla è più mobile del "sistema punteggiatura". Molto dipende dal nostro "progetto testuale", cioè dagli obiettivi comunicativi del testo e dal pubblico di lettori cui ci rivolgiamo.


 

Scrivere nella pubblica amministrazione

Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per la Funzione Pubblica, Codice di stile delle comunicazioni scritte ad uso delle amministrazioni pubbliche, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato 1993.
Questo librone giallo mi colpì molto quando uscì, più di dieci anni fa. Parlava di cose che mi stavano a cuore, come lo scrivere semplice e chiaro. Mi sembrava che fossero cose che non riguardavano solo la pubblica amministrazione, ma anche le aziende.

Alfredo Fioritto (a cura di), Manuale di stile (Strumenti per semplificare il linguaggio delle amministrazioni pubbliche), il Mulino 1997.
Un classico, la bibbia della scrittura nelle amministrazioni pubbliche, esemplare per chiarezza e capacità comunicativa.

M. Cortelazzo e F. Pellegrino, Guida alla scrittura istituzionale, Laterza 2003.
Una guida pratica alla scrittura nelle istituzioni pubbliche, ricca di esempi. I temi: organizzazione del testo, organizzazione grafica, sintassi e lessico. Ottimi i box di sintesi alla fine delle diverse sezioni.

Agenzia delle Entrate, Manuale di scrittura amministrativa, 2003.
Il bellissimo manuale curato dai docenti del Dipartimento di Studi Italianistici dell'Università di Pisa. Interamente e gratuitamente scaricabile online.

Daniele Fortis, Il Plain Language: quando le istituzioni si fanno capire, I Quaderni del MdS.
Storia del linguaggio semplice e chiaro, in Italia e nel mondo, perché usarlo, più una ricchissima sitografia ragionata e commentata. Scaricabile online da questo sito.

Michele A. Cortelazzo (a cura di), Il Comune scrive chiaro, Maggioli 2005.
Cosa succede quando un Comune affida un corso di scrittura efficace per i propri dipendenti a un professore di linguistica? A Schio sono state prodotte 24 riscritture di diverse tipologie di testi amministrativi: versione originale, versione rielaborata e interessantissimi commenti.

Scrivere per la pubblicità

Annamaria Testa, La parola immaginata, Pratiche Editrice 1988.
Uno splendido libro, che racconta una carriera, un mondo e tre decenni di pubblicità italiana. E intanto, a suo modo, insegna. A pensare, oltre che a scrivere.

Michelangelo Coviello, Il mestiere del copy, FrancoAngeli 2003.
Molto manualistico, ma una buona introduzione e un primo orientamento alla professione di copywriter.

Geppi De Liso, Creatività & Pubblicità, FrancoAngeli 1997.
Un buon "manuale di metodologie e tecniche creative" in un settore in cui di didattico e divulgativo c'è davvero molto poco. Ci sono anche un glossario e un'antologia di interventi di pubblicitari italiani.

Emanuele Pirella, Il copywriter, mestiere d'arte, Il Saggiatore 2001.
Per il re dei copywriter italiani non ci sono ricette e regole da applicare, piuttosto voglia di rischiare e una inesauribile curiosità da esercitare verso il mondo che ci circonda. Utile l'elenco delle scuole di formazione per copy alla fine del libro.

Gabriella Ambrosio, Siamo quel che diciamo, Meltemi 2002.
A metà tra il manuale e il racconto, anche questo bel libro fa riflettere. Sulla creatività, sulle proprie capacità e anche sul futuro e il senso della pubblicità in un mondo dominato dalle immagini e in cui sembra che tutto sia già stato detto e scritto.


 

Scrivere per il web

Nick Usborne, Net Words (Creating high-impact online copy), McGraw-Hill 2000.
"Senza buoni testi il commercio morirebbe. Questo vale sul web come nel mondo reale" scrive l'autore di questo libro dedicato soprattutto ai copy che attraverso le parole devono convincere i navigatori all'acquisto.

Rachel McAlpine, Web Word Wizardry (A guide to writing for the web and intranet), Ten Speed Press 2001.
Molto piacevole e ben scritto il libro di questa insegnante e copy neozelandese: scrivere e pubblicare un'e-zine, scrivere per un'intranet, conquistare la fiducia del lettore, scrivere i metadati, scrivere gli alt text, più una serie di utilissime checklist di uso immediato.

Gerry McGovern, Rob Norton and Catherine O'Dowd, The web content style guide, Pearson Education 2002.
Gerry McGovern e Rob Norton, Content critical, Pearson Education 2002.
Due libri dedicati soprattutto allo sviluppo, alla gestione e alla manutenzione dei contenuti nei siti di grandi organizzazioni.

Irene Hammerich e Claire Harrison, Developing online content (The principles of writing and editing for the web), Wiley 2002.
Un voluminoso, ma molto ben organizzato trattato che affronta il lavoro del web editor in tutti i suoi aspetti, da quello stilistico a quello dell'organizzazione di una redazione, dalla nuova retorica testuale a quella visuale, dall'organizzazione delle informazioni al business, fino alle nuove frontiere della comunicazione.

Max Giovagnoli, Scrivere il web, Dino Audino Editore 2002.
Un piccolo libro un po' diverso dagli altri, con molta attenzione per l'immaginario e le emozioni.

Jonathan e Lisa Price, Hot text. Web writing that works, New Riders 2002.
Il libro è bellissimo e molto denso: quasi 700 pagine in cui c'è di tutto, ma la parte più interessante è quella dedicata ai "generi" della scrittura online, completata da moltissimi esempi (faq, help, privacy policy, risposte e-mail ai clienti, testi di marketing, comunicati stampa, newsletter, weblog, webzine, curriculum e molto altro). Pubblicato anche in versione italiana da McGraw-Hill.

Federica Fabbiani, Un mare di notizie, Etas Libri 2003.
Un libro utile e soprattutto molto concreto, denso di consigli, sia da parte della stessa autrice, sia da parte dei maggiori protagonisti italiani del settore. Tra le cose più interessanti: il cambiamento delle informazioni, dei formati, dei giornalisti, delle fonti, dei lettori; l'impatto della "community" dei lettori; il controllo delle fonti; l'accesso alla professione; come diventare editori di se stessi "fondando" un giornale sul web.

Giacomo Mason, Intranet (Come si struttura una rete interna che funziona), Tecniche Nuove 2003.
Il primo libro italiano dedicato alle intranet dal punto di vista della comunicazione e dei contenuti, nato dall'esperienza concreta e quotidiana dell'editor di una delle maggiori intranet italiane.

Alessandro Lucchini (a cura di), Intranet. Teoria e pratica, Apogeo 2004.
Un libro "corale" che racconta dal di dentro 25 intranet italiane. Con schede, interviste, case history, screen shot.

Franco Carlini, Parole di carta e di web. Ecologia della comunicazione. Einaudi 2004.
Dopo Lo stile del web, Carlini torna a raccontarci il futuro del web, qualche promessa non mantenuta e la sorprendente rivincita del testo.

 

Scrivere il brand

John Simmons, We, me, them & me, Texere 2000
Un titolo di pronomi personali per dire l'organizzazione, l'autore, il pubblico, il contenuto. E tra loro, relazioni di parole.

John Simmons, The invisible grail, Texere 2003
Il Santo Graal - invisibile ma potentissimo - è il brand, quello capace di creare connessioni emotive tra prodotto e pubblico. Per vederlo e trovarlo, le vie migliori sono le parole e le storie.

John Simmons, Dark Angels. How writing releases creativity at work, Cyanbooks 2004
Un libro sul business writing che sembra un libro d'arte: cosa tutte le arti - dalla letteratura, la musica, la scultura, la pittura - hanno da insegnare allo scrittore professionale.

Kevin Roberts, Lovemarks, il futuro oltre i brand, Mondadori 2005.
Il futuro, secondo l'amministratore delegato di Saatchi&Saatchi, è dei brand che sapranno creare legami d'amore con i consumatori.

Scrivere la scienza e la tecnologia

Emilio Matricciani, Fondamenti di comunicazione tecnico-scientifica, Apogeo 2003.
Libro corposo e specialistico, dedicato agli studenti delle facoltà tecnico-scientifiche: aspetti metodologici, sviluppo storico della scrittura scientifica, aspetti operativi, quali l'organizzazione del testo, l'uso di figure e tabelle, la revisione.

Giovanni Carrada, Comunicare la scienza. Kit di sopravvivenza per ricercatori, Sironi 2005 (scaricabile anche gratuitamente tra i Quaderni di questo sito)
Il mondo della comunicazione spiegato dall'interno ai ricercatori, perché imparino a comunicare con il grande pubblico. Attraverso i giornalisti, o in prima persona, mettendosi dalla parte e nella testa di tutti noi.


 

La parola agli scrittori

Italo Calvino, Lezioni americane, Garzanti 1988.
Imperdibili le lezioni di Calvino. Lezioni di scrittura, di lettura, e anche un po' di vita.

Francesco Piccolo, Scrivere è un tic (I metodi degli scrittori), Minimum Fax 1994.
Un libro minuscolo con riti, abitudini, luoghi, piccole fissazioni dei grandi scrittori. Ovvero: metodo, costanza e applicazione sono più importanti dell'ispirazione.

Raymond Carver, Il mestiere di scrivere, Einaudi 1997.
Raymond Carver, Niente trucchi da quattro soldi (Consigli per scrivere onestamente), Minimum Fax 2002.

Le memorie di Carver nel libro da cui ho tratto il titolo di questo sito e una raccolta di pensieri sulla scrittura tratti da libri e conferenze (belle citazioni, ma la decontestualizzazione non aiuta la comprensione).

Hanif Kureishi, Da dove vengono le storie?, Bompiani 1999.
Il breve racconto dell'infanzia e della vocazione letteraria di Kureishi.

Dacia Maraini, Amata scrittura, Rizzoli 2000.
Un libro piacevolissimo, sul quale mi piace tornare ogni tanto. Letture, passioni, brani, interviste, pensieri, ricordi familiari in un libro organizzato per grandi temi: leggere, scrivere, perché si scrive, linguaggi, ritmo, stile, poesia e narrativa. Per ognuno, i libri più amati, le prove di scrittura, gli esercizi, le riletture.

Stephen King, On Writing (Autobiografia di un mestiere), Sperling & Kupfer 2000.
Si scrive come si può. Carver si è abituato a scrivere racconti brevi anche per mancanza di tempo e perché i bambini piccoli lo interrompevano in continuazione. King racconta di come ha iniziato a scrivere anche per bisogno, inseguito dai debiti, e di come sia riuscito a fare della scrittura un mestiere ad altissimo livello (e molto remunerativo).

Luis Sepúlveda, Raccontare, resistere, TEA 2003.
Libro-intervista ad uno scrittore simpatico e impegnato, che racconta con semplicità e onestà la sua vita di viaggiatore, di letterato e di uomo.

Abraham B. Yehoshua, Il lettore allo specchio, Einaudi 2003.
Anche questo è un libro-intervista. Lo scrittore israeliano più famoso in Italia parla di Israele, della sua famiglia, della nascita dei suoi grandi romanzi.

Non strettamente indispensabili, ma... bellissimi

Donatella Bisutti, La poesia salva la vita (Capire noi stessi e il mondo attraverso le parole), Mondadori 1992.
Un libro che mi ha fatto amare ancora di più la poesia e che mi ha insegnato quanto le parole possano aiutarci a lavorare e a vivere meglio. Semplice e profondo.

Bianca Pitzorno, Storia delle mie storie (Come e perché scrivere per i bambini), Pratiche Editrice 1995.
Il racconto di un'infanzia, di una passione e di una vita dedicata a scrivere per i più piccoli.

Stefano Brugnolo e Giulio Mozzi, Ricettario di scrittura creativa, Zanichelli 2000.
Belle, divertenti e utili le ricette di scrittura di Brugnolo e Mozzi. Da tenere sempre a portata di mano, mentre cucinate i vostri testi.

Lu Ji, L'arte della scrittura, Guanda 2002.
Un breve poema cinese del III secolo. 16 sezioni in cui c'è veramente tutto ciò di cui ha bisogno lo scrittore di oggi, professionale e non: cominciare a scrivere, scegliere le parole, i generi, la revisione, l'originalità, l'ispirazione, il ritmo.

PS Anche sul blog si parla di libri.


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Pagina aggiornata il 25.6.06

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