appunti

lezioni futuriste

 

Qualche volta mi capita di tenere delle lezioni sulla scrittura online, per le quali ho messo a punto una presentazione web dove scrivo i miei appunti, o meglio la scaletta, sulla quale parlo poi a ruota libera. E' solo una traccia per me, e ci metto sopra tutte le suggestioni che man mano mi vengono in mente, comprese citazioni, immagini, link, a volte anche delle poesie.
Anzi, mi piace parecchio mescolare le carte e siccome penso che in fondo la scrittura per internet non esige tanto delle competenze nuove, quanto delle competenze da riscoprire, scrittori, poeti e qualche volta pittori mi vengono in aiuto. 
Ricordarsi di essere brevi dopo aver letto un brano di Hemingway o un racconto di Carver diventa sicuramente molto più facile.
Così, la citazione che introduce i rapporti tra scrittura e grafica è di Marinetti: "Amiamo la dinamite delle idee nuove, dei fatti prodigiosi, dei nuovi colori e delle nuove immagini."
Marinetti, Balla, Boccioni & Co., profeti della nuova arte e del nuovo stile di vita all'insegna della tecnica, del futuro e della velocità, sono sicuramente tra i miei numi tutelari.

Ma una visita alla splendida mostra sul futurismo che si tiene questa estate (fino al 22 ottobre) al Palazzo delle Esposizioni di Roma ci fa scoprire molto di più: i futuristi sono i bisnonni  (sicuramente più audaci e creativi) dei web designer e i maestri dei web writer.

La scoperta che le parole non hanno solo un significato, ma anche una forma, una fisicità, una plasticità, l'avevano già fatta loro: parole che disegnano su grandi fogli bianchi e ingialliti uccelli, frecce, rombi, cerchi ... e intanto sui disegni si leggono poesie ... (e non è multimedialità, questa?)

E che dire dell'uso espressivo dei segni aritmetici + - = ?
Oggi li amiamo così tanto, che ne riempiamo le nostre mail, i nostri SMS, i nostri siti.
I pittori futuristi li usavano per i titoli dei loro quadri:
"dinamismo plastico: cavallo + caseggiato"
"donna + rosario"
"ritmo + rumore + velocità d'automobile"

E i neologismi audaci: "mimismagico", "motorumorista". (d'altra parte l'immaginazione, per Marinetti, era "senza fili" .... lingua, materia, suoni, immagini, si compenetrano e si trasformano senza sosta: "metafore condensate", "immagini telegrafiche", "nodi di pensieri", "tuffo della parola essenziale", "bilanci di colore", "pali analitici esplicativi", ... sono parole scritte nel 1913):

"... ci serviamo dei brevissimi od anonimi segni matematici e musicali, e poniamo tra parentesi delle indicazioni come: (presto) (più presto) (rallentando) (due tempi) per regolare la velocità dello stile .... "

E il buon Marinetti ha anche qualche eccellente lezione da impartire ai business writer dell'anno 2001.

La prima, sulla forza (oggi si direbbe "persuasiva") dell'infinito:

"il verbo all'infinito sarà indispensabile, poiché, tondo come una ruota, adattabile come una ruota a tutti i vagoni del treno delle analogie, costituisce la velocità stessa dello stile. Il verbo all'infinito nega per sé stesso l'esistenza del periodo ed impedisce allo stile di arrestarsi e di sedersi in un punto determinato. Mentre il verbo all'infinito è rotondo e scorrevole come una ruota, gli altri modi e tempi del verbo sono o triangolari, o quadrati o ovali."
(non è meglio scrivere "per raggiungere i nostri obiettivi" piuttosto che "ai fini del raggiungimento dei nostri obiettivi"?)

La seconda, sull'aggettivo:

"Ciò che è necessario è il servirsi dell'aggettivo il meno possibile e in un modo assolutamente diverso da quello usato fino ad oggi. Bisogna considerare gli aggettivi come segnali ferroviari o semaforici dello stile, che servono a regolare lo slancio, i rallentamenti e gli arresti della corsa, delle analogie. Si potranno cosí accumulare anche 20 di questi aggettivi semaforici.
Io chiamo aggettivo semaforico, aggettivo-faro aggettivo-atmosfera l'aggettivo separato dal sostantivo isolato anzi in una parentesi, e diventato così una specie di sostantivo assoluto, più vasto e più potente di quello propriamente detto. L'aggettivo semaforico o aggettivo-faro, sospeso in alto della gabbia invetriata della parentesi, lancia lontano tutt'intorno la sua luce girante."
(..... cari colleghi business e web writer, anche senza metterlo tra parentesi, l'aggettivo è un segnale, spande luce e significato, il che vuol dire che va usato con parsimonia e al posto giusto .... che luce diffondono i nostri consunti "innovativo", "all'avanguardia", "avanzato", "flessibile" ... e qui per carità mi fermo ...?)

E, infine, l'ultima lezione marinettiana, dedicata ai web designer:

"La mia rivoluzione è diretta contro la cosí detta armonia tipografica della pagina, che è contraria al flusso e riflusso, ai sobbalzi e agli scoppi dello stile che scorre nella pagina stessa. Noi useremo perciò in una medesima pagina, tre o o quattro colori diversi d’inchiostro, e anche 20 caratteri tipografici diversi, se occorra. Per esempio: corsivo per una serie di sensazioni simili o veloci, grassetto tondo per le onomatopee violente, ecc. 
Con questa rivoluzione tipografica e questa varietà multicolore di caratteri io mi propongo di raddoppiare la forza espressiva delle parole."

W MARINETTI!!

P.S. Tutte le citazioni sono tratte da: "Distruzione della sintassi, immaginazione senza fili, parole in libertà", Filippo Tommaso Marinetti, 11 maggio 1913.


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