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appunti
lezioni futuriste
Qualche volta mi capita di tenere
delle lezioni sulla scrittura online, per le quali ho messo a punto
una presentazione web dove scrivo i miei appunti, o meglio la
scaletta, sulla quale parlo poi a ruota libera. E' solo una traccia
per me, e ci metto sopra tutte le suggestioni che man mano mi vengono
in mente, comprese citazioni, immagini, link, a volte anche delle
poesie. Ma una visita alla splendida mostra sul futurismo che si tiene questa estate (fino al 22 ottobre) al Palazzo delle Esposizioni di Roma ci fa scoprire molto di più: i futuristi sono i bisnonni (sicuramente più audaci e creativi) dei web designer e i maestri dei web writer. La scoperta che le parole non hanno solo un significato, ma anche una forma, una fisicità, una plasticità, l'avevano già fatta loro: parole che disegnano su grandi fogli bianchi e ingialliti uccelli, frecce, rombi, cerchi ... e intanto sui disegni si leggono poesie ... (e non è multimedialità, questa?) E che dire dell'uso espressivo dei
segni aritmetici + - = ? "... ci serviamo dei brevissimi od anonimi segni matematici e musicali, e poniamo tra parentesi delle indicazioni come: (presto) (più presto) (rallentando) (due tempi) per regolare la velocità dello stile .... " E il buon Marinetti ha anche qualche eccellente lezione da impartire ai business writer dell'anno 2001. La prima, sulla forza (oggi si direbbe "persuasiva") dell'infinito:
"il verbo all'infinito sarà indispensabile, poiché, tondo come
una ruota, adattabile come una ruota a tutti i vagoni del treno delle
analogie, costituisce la velocità stessa dello stile. Il verbo
all'infinito nega per sé stesso l'esistenza del periodo ed impedisce
allo stile di arrestarsi e di sedersi in un punto determinato. Mentre
il verbo all'infinito è rotondo e scorrevole come una ruota, gli
altri modi e tempi del verbo sono o triangolari, o quadrati o
ovali." La seconda, sull'aggettivo: "Ciò che è
necessario è il servirsi dell'aggettivo il meno possibile e in un
modo assolutamente diverso da quello usato fino ad oggi. Bisogna
considerare gli aggettivi come segnali ferroviari o semaforici dello
stile, che servono a regolare lo slancio, i rallentamenti e gli
arresti della corsa, delle analogie. Si potranno cosí accumulare
anche 20 di questi aggettivi semaforici. E, infine, l'ultima lezione marinettiana, dedicata ai web designer: "La mia
rivoluzione è diretta contro la cosí detta armonia tipografica della
pagina, che è contraria al flusso e riflusso, ai sobbalzi e agli
scoppi dello stile che scorre nella pagina stessa. Noi useremo perciò
in una medesima pagina, tre o o quattro colori diversi d’inchiostro,
e anche 20 caratteri tipografici diversi, se occorra. Per esempio: corsivo
per una serie di sensazioni simili o veloci, grassetto tondo per le
onomatopee violente, ecc. W MARINETTI!! P.S. Tutte le citazioni sono tratte da: "Distruzione della sintassi, immaginazione senza fili, parole in libertà", Filippo Tommaso Marinetti, 11 maggio 1913.
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1999-2005
Luisa Carrada.
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