Nel segno della
semplicità
I testi devono essere composti da poche frasi secche, più simili a brevi headline che non a testi veri e propri. È fondamentale utilizzare
grammatica e sintassi elementari: niente circonlocuzioni, subordinate e
parole desuete (come questo aggettivo).
D’intesa con il web designer che costruisce la schermata, è bene
decidere che i tasti necessari alla navigazione del gioco e i testi veri e
propri con le istruzioni, si trovino sempre nella stessa posizione.
In questo modo il giocatore può, di schermata in schermata, abituarsi a
uno schema immagini – animazioni – testi. Se questi tasti fossero più
di uno, è meglio che tutti i comandi siano di una parola sola, per
esempio: AVANTI – INDIETRO - ESCI.

Sempre e
solo "tu"
Rivolgetevi sempre
direttamente al navigatore, usate la seconda persona senza problemi.
Esistono molte buone ragioni per farlo.
Per esempio, se scriviamo CLICCARE QUI PER INIZIARE IL GIOCO, l’utilizzo
della formula impersonale, oltre ad essere di per sé "freddo" e per
niente accattivante, ci costringe a coniugare il verbo all’infinito.
In un gioco, in cui di solito le istruzioni date al navigatore sono
numerose, avremmo quindi una lunga serie di scritte/istruzioni tutte
all’infinito e piene di rime noiose.
Ad esempio:
CLICCARE QUI PER INIZIARE IL GIOCO
ASPETTARE IL DOWNLOAD
CHIUDERE QUESTO FILE
Molto più scorrevole ed
efficace è la serie:
CLICCA QUI E INIZIA IL GIOCO
ASPETTA IL DOWNLOAD
CHIUDI QUESTO FILE
L’utilizzo del "tu"
permette anche di inserire nel testo degli elementi di colloquialità che
possono adattarsi al contesto del gioco e favorire una scrittura più vicina
all’intrattenimento che non al manuale d’istruzioni.
Facciamo un esempio. In
uno scenario desertico, il giocatore ha il compito di muovere tramite la
tastiera del computer una diligenza del Far West. Il suo scopo è quello di
sfuggire agli indiani che lo stanno inseguendo.
Il testo potrebbe essere
SCAPPA DAGLI INDIANI E GUIDA LA DILIGENZA AL SICURO.
Questa frase ha i pregi della chiarezza e della brevità. Certo però suona
un po’ "istituzionale". Per renderla più accattivante, basta inserire
l’appellativo AMIGO rivolto al giocatore, che richiama l’immaginario del
Far West ed è quindi consono allo scenario e all’azione del gioco.
Il risultato è SCAPPA
DAGLI INDIANI, AMIGO, E GUIDA LA DILIGENZA AL SICURO.
In questo modo il gioco
si mette dalla stessa parte del giocatore, fa il tifo per lui. In più,
questo semplice espediente permette anche di rendere meno pesante il
continuo uso dell’imperativo.
Tieni
viva la suspence
Nel caso di un gioco "narrativo", costruito con più giochi
all’interno della stessa cornice-fiction, tenete presente che il testo
deve interagire con una successione di schermate piene di disegni e
animazioni.
È del tutto inutile che il testo contenga tutte le informazioni, anzi è
importante che contribuisca a mantenere la suspence della navigazione,
limitandosi a contenere le informazioni necessarie al proseguimento del
gioco ed evitando di anticiparne gli sviluppi.
Per
esempio, piuttosto che scrivere NELLA PROSSIMA SCHERMATA DOVRAI RISOLVERE UN
COMPLICATO INDOVINELLO. CLICCA SU AVANTI. Meglio scrivere un testo che
prepari e allo stesso tempo incuriosisca il navigatore: NELLA PROSSIMA
SCHERMATA DOVRAI DARE IL MEGLIO DI TE. SE TI SENTI PRONTO, CLICCA SU AVANTI.
È
più divertente scoprire il gioco giocando che doversi sorbire un
lungo testo di meticolose spiegazioni prima di giocare.

Rassicura
il giocatore
L’ultimo compito dei testi per i giochi sul web è quello di rassicurare
il navigatore, e cioè di fargli comprendere che il tempo e le risorse che
egli sta affidando al sito e al gioco vengono premiati.
Ecco quindi spiegata l’importanza dei messaggi posti al termine del gioco,
specialmente se ci sono in palio dei premi.
Invece
che limitarsi a un generico COMPLIMENTI, HAI VINTO è meglio usare figure
iperboliche e lanciarsi in un SEI STATO DAVVERO BRAVO. HAI STRAVINTO.
In caso
di sconfitta, non c’è nulla di meno premiante della frase standard NON
HAI VINTO, MA RIPROVA E SARAI PIÙ FORTUNATO. Molto meglio fare uno sforzo
in più e concludere con PECCATO, NON CE L’HAI FATTA, MA SOLO PER PURA
SFORTUNA. GIOCA ANCORA E SE CI METTI PIÙ GRINTA, LA VITTORIA NON TI
SFUGGIRÀ.
Nella stesura di questi frasi occorre trovare abbastanza coraggio da
spingersi ai limiti del kitsch. Chi ci riesce, ha fatto un buon lavoro.
Un ultimo
consiglio. Scrivendo i testi di un gioco per web, divertitevi. Giocate anche
voi. In fondo, è proprio questo il nostro lavoro.

Silvio
Bernelli
Torinese,
classe '65, copywriter per molte agenzie di
pubblicità dal '91 al '96, poi creativo a capo delle iniziative speciali
di comunicazione di Torino 2006 (ha inventato, insieme a un team di
quattro persone, la convention di Seul che ha assegnato a Torino i Giochi
Olimpici Invernali del 2006).
Dal 2000
direttore creativo del gruppo Akura Comunicazione che comprende anche
la web agency Eclettica.
Nel 2003 ha pubblicato, presso l'editore Sironi, il suo primo romanzo
I ragazzi del mucchio.
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il 18.11.01
© 2001 Silvio Bernelli.
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