international editing è l'editing che si esegue sui testi tradotti. Tradurre bene e correttamente i contenuti è infatti solo il primo passo per rendere un testo credibile, scorrevole e piacevole da leggere. Di fronte a una traduzione il buon editor deve essere capace di riscriverne anche delle parti, senza tradire contenuti e informazioni. Se la traduzione è dall'inglese, per esempio, potrà prendersi la libertà di costruire nella versione italiana periodi un po' più complessi e articolati, dovrà controllare che tutto sia in british english o in american english, farà attenzione a non tradurre "attractive" con "attrattivo", "monitoring" con "monitorizzando". Se invece si tratta di una lingua latina, massima attenzione alle insidie dei "falsi amici" e alle preposizioni rette dai verbi: sono quasi sempre diverse dall'italiano. ipertesto questa la definizione del più celebre studioso degli ipertesti, George Paul Landow: "Definirei l'ipertesto come qualsiasi forma di testualità - parole, immagini, suoni - che si presenti in blocchi o unità di lettura collegati da link. Si tratta, essenzialmente, di una forma di testo che permette al lettore di abbracciare o di percorrere una grande quantità di informazione in modi scelti dal lettore stesso e, nel contempo, in modi previsti dall'autore. Se dovessi definire l'ipertesto con una o due frasi, direi che è una forma di testo composta da blocchi di "scrittura" e immagini collegati da link, che permette una lettura multilineare: non una lettura non lineare o non sequenziale, ma una lettura multisequenziale" (da un'intervista rilasciata alla trasmissione televisiva Mediamente). metadata, i "dati sui dati" sono sempre più indispensabili per indicizzare i documenti web e soprattutto per farli trovare e quindi leggere. I principali, da inserire nell'HTML: titolo della pagina, abstract, autore, parole chiave. microcontent è un termine coniato dal guru della scrittura online Jakob Nielsen. Indica i titoli, i sottotitoli, i link, le voci di indice di una pagina web, cioè tutte quelle "perle di chiarezza" di 50 caratteri al massimo che devono contenere e spiegare al lettore il "macrocontent" di intere pagine e quindi attrarlo e guidarlo all'interno di un sito. Esercitarsi sul microcontent è naturalmente una delle sfide più difficili per il talento editoriale dello scrittore online. newsletter è un giornale di 4/8 pagine al massimo contenente notizie e brevi articoli. Non ha quasi mai foto o illustrazioni, perché ciò che lo distingue da una rivista è il proprio taglio rapido e svelto, orientato soprattutto alle news. Forse perché fatta prevalentemente di parole, la newsletter ha trovato rapidamente una sua strada nel mondo online, che ormai pullula di notiziari di tutti i tipi, confezionati rapidamente e altrettanto rapidamente inviati in tutto il mondo sotto la forma di semplici e-mail. piramide invertita, da sempre tra i primi rudimenti appresi da ogni aspirante giornalista anglosassone, è il modello di organizzazione dei contenuti che parte dalle conclusioni per scendere via verso una maggiore complessità e ulteriori dettagli. Un modello particolarmente adatto e raccomandato anche sul web, dove è lo "strillo", il titolo, quello che attira subito l'attenzione del lettore. proofreading è l'ultimo controllo di un testo, quello che si fa alla ricerca dei refusi e degli errori di formattazione. refuso è quello che nel linguaggio di tutti i giorni chiamiamo "errore di stampa": una lettera che manca, una lettera al posto di un'altra. In realtà l'errore non è frutto della stampa, ma di una revisione affrettata e mal fatta. style guide, l'indispensabile vademecum di ogni editor - soprattutto all'interno di grandi organizzazioni, aziende, giornali - per assicurare correttezza e coerenza editoriale e stilistica a tutta la comunicazione scritta, sia on che offline. Pochissimo usata in Italia, è considerata una sorta di Bibbia in tutti i grandi quotidiani e magazine del mondo anglosassone. Un esempio per tutti: quella dell'Economist. usability è un termine sempre più in voga tra i realizzatori di siti web. Una definizione che mi piace è "ciò che chiede all'utente di un sito di pensare il meno possibile", fornendogli un ambiente nel quale può muoversi a suo agio, trovando senza sforzo ciò che gli serve. Quindi l'usabilità è un insieme di chiarezza, qualità estetiche, capacità comunicativa e interattiva, velocità della fruizione e della consultazione. Il web editor, che scrive e organizza i contenuti dei siti, è uno dei massimi responsabili della "web usability". weblog un vero e proprio nuovo genere editoriale nato con Internet. In pratica, è il taccuino quotidiano con le annotazioni dell'autore su diversi siti e pagine web che viene via via scoprendo intorno un determinato tema, in genere fortemente specialistico. Steve Outing considera il weblog il futuro dell'attuale articolo di commento o di opinione. Gli autori di weblog sono chiamati bloggers. white paper il "libro bianco" è una pubblicazione che nasce da una ricerca effettuata da un'organizzazione, un'amministrazione, un'azienda su un determinato tema o problema, riflettendone quindi le opinioni e gli orientamenti. Per un'azienda, un libro bianco può riguardare un prodotto, una tecnologia emergente, un particolare settore di mercato. Per un'amministrazione pubblica o un'agenzia governativa, un tema sociale od economico. Perché "bianco"? Perché in Gran Bretagna, negli anni cinquanta, il governo volle distinguere con la copertina bianca le ricerche più brevi e sintetiche da quelle più dettagliate che avevano invece la copertina blu. XML l'Extensible Markup Language promette di essere l'erede dell'HTML. Mentre quest'ultimo descrive semplicemente come il testo deve essere presentato sulla pagina web, l'XML riguarda direttamente la classificazione e la strutturazione del contenuto. | appunti | al lavoro! | scrivere per il web | link | glossario | blog | riscritture | quaderni | litbits |caro visitatore | istruzioni per l'uso | sitemap | mappa tematica | scrivi | cerca | home | Pagina
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Luisa Carrada.
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