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scrivere per il
web
scrivere per un'intranet
intranet ..... ho
capito bene?
l'azienda in pixel
un'intranet perché....
a ogni medium il suo linguaggio
l'intranet è la vostra casa comune
dalle fondamenta al tetto
parole+forme+colori+suoni
il copy diventa architetto
caccia al nome
la home page: il portale del mondo aziendale
a proposito di giornale
tra formalità e confidenza
l'arte di titolare
lunghi o brevi? tutti e due!
l'intranet è
il regno dell'editor
tutti redattori
intranet marketing
laboratorio multimediale
intranet
.. ho
capito bene?
La prima volta che ho sentito la parola "intranet" è stato nellinverno
del 1995. Sembra un secolo: come browser cera ancora Mosaic. La direzione Sistemi
Informativi della mia azienda convocava una riunione per spiegare che stava per partire
unintranet e chiedeva la collaborazione delle Relazioni Esterne, dove (secondo loro)
cerano le uniche persone capaci di "scrivere bene in italiano".
"Intranet" sembrava una storpiatura di "Internet", che già ben pochi
conoscevano. Io, che ero una navigatrice della prima ora, ci capii qualcosa di più, ma
non molto. Era chiaro, però, che a noi comunicatori si apriva un nuovo campo di attività, vastissimo e tutto da inventare.
A ripensarci oggi, la presentazione fu qualcosa di terrificante: il browser si apriva su
una home page tutta grigia, con il nome e il logo dellazienda appiccicati da una
parte e al centro un orrendo neonato sorridente, simbolo della nuova creatura che stava
per nascere.
Il menù aveva due sole voci: I Sistemi Informativi, lAzienda. Quello che ci veniva
chiesto era di riempire di contenuti la parte "Azienda". Tutto cominciò così.
I nostri colleghi informatici avevano capito che senza una
redazione unintranet non può crescere. E ancora li ringrazio per questo.

l'azienda in pixel
Oggi ci sembra impossibile lavorare senza intranet: è la nostra "azienda
parallela", fatta di pixel, invece che di mattoni. Ma non meno vera del tetto che
abbiamo sulla testa. Ci dà il benvenuto quando accendiamo il computer la mattina, ci
fornisce le notizie in tempo reale, ci informa sullandamento del mercato.
Informazioni, servizi essenziali, moduli, il software freeware, la rassegna stampa
quotidiana: tutto è lì dentro. E man mano che lintranet cresce, si svuotano i
nostri archivi, le nostre scrivanie, i nostri cassetti. Non è ancora lazienda senza carta, ma ci stiamo avvicinando.

un'intranet perché ......
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mette in comune le conoscenze
e ne moltiplica il valore per tutti |
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vi semplifica il lavoro |
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fa risparmiare
allazienda tempo e denaro
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riduce
il senso di isolamento dei colleghi che lavorano presso i clienti o in
sedi decentrate
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è
lo strumento di comunicazione aziendale più democratico: le
informazioni sono uguali per tutti
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mette fine a
molte brutte abitudini aziendali e cambia la mentalità: da "la conoscenza è
potere" a "la conoscenza condivisa raddoppia il
potere di tutti"
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crea e rafforza
il senso di appartenenza e di comunità.
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a ogni medium il suo linguaggio
Se è vero che scrivere per la carta e per lo schermo sono due cose diverse, abbastanza diverso è anche scrivere per un sito internet o
per unintranet.
Internet e intranet: diversi gli obiettivi, diversi i pubblici. Solo gli strumenti sono
gli stessi la rete, un server, il browser, il pc-.
Su unintranet non vendete nulla e non dovete divertire nessuno. Diffondete e
valorizzate invece le conoscenze aziendali, i saperi di tante persone diverse. Se
promuovete qualcosa, è proprio luso della stessa intranet allinterno
dellazienda.
Con Internet ci si diverte, si impara, si compra. Sullintranet
potete sicuramente anche imparare, ma soprattutto vi serve per lavorare.
Quando scrivete per Internet dovete usare le parole per catturare e far fermare i
visitatori, lottando contro il tempo. Su unintranet parlate ai vostri colleghi, li
conoscete, condividete con loro un linguaggio e una cultura. Sapete che non li dovete
sedurre con le vostre parole, ma fornire loro un servizio.
E se lintranet serve per lavorare, probabilmente i vostri colleghi non si fermeranno
nella ricerca finché non trovano ciò di cui hanno bisogno. Ma vi saranno grati se li
aiuterete a trovare immediatamente quello che cercano.
Un altro vantaggio dell'intranet è che il
feedback è assicurato: vi arriverà sotto
forma di telefonata al primo refuso e al primo link non funzionante, ma vi
capiterà anche di essere abbordati alla macchinetta del caffè da un
collega sconosciuto che vuole proporre un articolo.

lintranet è la vostra casa comune
Si è scritto e teorizzato molto sul senso spaziale proprio del
web e dellipertesto. Da una lettura lineare, paragonabile a un lungo
corridoio, a una lettura multilivello, paragonabile a una casa o a un castello, a seconda
della struttura e delle dimensioni.
Per lintranet è un po la stessa cosa. Va progettata e arredata a seconda
delle funzioni e di chi ci abita, con in più il vantaggio che la sua pianta può
rispecchiare abbastanza fedelmente lazienda reale.
Ci sono gli ambienti più formali, come lingresso e le sale riunioni, lultimo
piano con i grandi capi, e quelli meno formali, come le stanze dei singoli dipendenti, il
Cral. A ognuno deve corrispondere uno stile, un colore, un linguaggio.

dalle fondamenta al
tetto
Per proseguire con la metafora architettonica, unintranet va progettata e costruita,
e poi arredata. Solo così ci si abita e ci si lavora bene.
Questo in teoria. In pratica,
le intranet riflettono spesso la loro origine di unione di web nati nei
diversi settori aziandali, in momenti diversi e con diversi obiettivi, senza uno
standard comune.
Secondo Jacob Nielsen, che alle intranet ha dedicato una delle sue ultime
Alertbox, ancora poche hanno un design
standard per tutte le pagine, una struttura di coordinamento, una redazione. Le aziende
pensano sia importante spendere e investire soprattutto sul sito internet, cioè sulla
loro vetrina sul mondo, e non su uno strumento di lavoro quotidiano e prezioso come
lintranet. Nell'intranet può anche regnare il caos.
Unintranet concepita come magazzino di documenti, senza una
redazione che organizza i percorsi di navigazione, scrive, dà uno standard ai contenuti,
non serve quasi a niente. E destinata a crollare come un castello di carte.
Per dare solidità alla vostra internet, farne uno spazio percorribile e non un labirinto,
dovete invece progettarla e costruirla proprio come un edificio, dalle fondamenta al
tetto.

parole + forme + colori + suoni
A questo punto la nostra penna non ci basta più. Dobbiamo cambiare pelle e saperci
trasformare da redattori e copywriter in web editor. Che significa soprattutto
saper scrivere ipertesti, organizzare
linformazione, creare percorsi e mettere ad ogni incrocio segnali chiari, fatti non
solo di parole, ma anche di colori, di forme, di lettering.
Certo, il nostro lavoro si complica, ma abbiamo tutto da guadagnarci. E insieme a noi,
anche le nostre parole. Come scrive Franco Carlini nel suo bel libro "Lo stile del
web" (lo trovate anche nello Scaffale), scrivere per
il web significa accettare che la parola scenda un po dal suo piedistallo, farla
scontrare e incontrare con i colori, gli spazi, i suoni, anche per ottenere effetti
imprevisti e nuove tonalità espressive.
Gli strumenti del web editor sono quindi molto più numerosi e
complessi di quelli del redattore tradizionale. In compenso il suo orizzonte si
allarga e il suo lavoro diventa molto più divertente.

il copy diventa architetto
Prima di scrivere anche una sola parola, lintranet va
quindi progettata.
Progettata nellorganizzazione dei contenuti e nei percorsi
di navigazione, senza mai perdere di vista i maggior pregi di unintranet:
la chiarezza e la facilità di consultazione. Potete disegnarla sulla carta, su una grande
lavagna dietro la vostra scrivania o, meglio ancora, con la funzione "Struttura"
di Word, che vi consente di stabilire e cambiare continuamente i livelli gerarchici.
Progettata da un punto di vista stilistico,
esattamente come si fa per un sito internet. Se volete che i colleghi la usino,
lintranet deve avere un suo stile e una sua identità. E non solo per un fatto
estetico:
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link e icone, uguali per tutte
le pagine, chiari ed espressivi, aiutano notevolmente la navigazione |
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unimpaginazione chiara e
non affollata rende i documenti più leggibili |
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il colore può essere usato
per distinguere le diverse sezioni, ma anche dare unatmosfera, creare un senso di
appartenenza |
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le immagini (organigrammi,
dati organizzati in grafici, sitemap) danno alla vostra intranet un maggiore senso dello
spazio e aiutano la consultazione. |

caccia al nome
C'è una bella differenza tra il chiedere "Hai letto le ultime sull'intranet?" e
"Cosa c'è di nuovo su The Coke Machine?".
Per diventare uno strumento familiare, sentito e condiviso, l'intranet
deve avere il suo nome, proprio come ciascuno di noi.
The Coke Machine è il nome dell'intranet della Coca Cola, ma ecco alcuni altri esempi:
WebBoard - Xerox
VOX - The Seagram Company
@theBank - Federal Reserve Bank of NY
Socrates - General Motors
The Big Picture - Fidelity Investments
AGORA - PTT Telecom (la telecom olandese)
At Home @ Fleet - Fleet Financial Group
Eye on the Institute - IEEE
infoCenter - EDS
LightWeb - Osram
Global Village - US West
Eureka! - Levi Strauss & Co.
FISHNET - Addison
Sorry! Sono tutti esempi dal mondo
anglosassone, dove però su questo terreno sono più avanti di noi e anche meno misteriosi
e reticenti.
Posso però contribuire con la mia esperienza diretta. La mia azienda si chiama Finsiel e
la nostra intranet si chiama Finternet. Il gioco era facile. Quella del
nostro azionista, Telecom Italia, ha un bel nome, semplice, ma
significativo: OPEN.
Il nome dell'intranet è comunque una vera prova del fuoco per il vostro talento di editor
online. Ma potete farvi aiutare. Lanciate un concorso tra tutti i dipendenti per il
miglior nome: sarete subissati di proposte e otterrete anche il risultato di coinvolgere
tutti sul nuovo progetto, e da subito.

la home page: il portale
del mondo aziendale
Anche per unintranet la home page è importantissima
e deve avere tutte le vostre cure ed attenzioni.
Se su Internet è un biglietto da visita, sull'intranet deve diventare il portale
del mondo informativo aziendale.
Non baloccatevi quindi con una copertina dalla grafica strepitosa, ma priva di contenuti.
La vostra prima pagina non deve somigliare tanto a quella di un settimanale, patinata e
accattivante, piuttosto a quella di un quotidiano, con le novità in piena evidenza.
Come consiglia Jakob Nielsen deve contenere almeno:
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un indice/contenuto: un mini
Yahoo, con tutte le directory |
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un search full text |
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le news di interesse
dellazienda e dei dipendenti. |

..... a proposito di giornale
Se una pagina web è soprattutto uno spazio fisico, da
abbracciare e da scorrere con un solo sguardo, il modello
del giornale online vi può essere utile. Quello di Repubblica, per esempio, contiene molti elementi che
potrebbero essere utilmente travasati nella home page di un'intranet:
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notizie flash che scorrono |
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le ultime notizie, con gli
approfondimenti |
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gli archivi divisi chiaramente
in sezioni |
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i forum interattivi |
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i siti "parenti" |
 |
il search |
Ma ispiratevi al giornale anche per gli aspetti
comunicativi. Per esempio, raccontate e fate raccontare
delle storie. Storie di persone, storie di successi e insuccessi, un
viaggio di lavoro negli Stati Uniti, ma anche l'ultimo torneo di calcetto tra dirigenti e
segretarie. E' anche raccontando la quotidianità e il vissuto aziendale che farete della
intranet un punto di incontro e non solo una bella brochure online.

tra formalità e
confidenza
L'intranet è uno strumento per una comunità di persone che lavorano insieme. Non
dimenticatelo mai quando scegliete il "tono" con cui scrivete: state parlando con i vostri colleghi.
E' vero, il tono può variare. Può essere più formale, quando si scrivono documenti che
si sanno destinati a un uso esterno: per esempio il profilo aziendale, che tutti
copieranno quando devono rispondere a un bando di gara. Ma deve essere più colloquiale e
informale quando comunicate direttamente con i colleghi.
Date del tu. L'invito a scaricare l'ultima
versione dell'antivirus non può suonare come le istruzioni del montaggio di una
lavatrice: "è possibile scaricare il prodotto seguendo le seguenti istruzioni"
oppure "è stato reso disponibile il prodotto antivirus". Piuttosto "E' in
linea da oggi l'ultima versione dell'antivirus. Puoi scaricarla qui."

larte di
titolare
Come in un giornale, anche il redattore di un'intranet deve avere una grande capacità
di titolare: pagine, articoli, paragrafi, link. Ma non siate criptici, né fate troppi
giochi di parole. Il vostro obiettivo non è quasi mai di sorprendere, ma di portare le
persone dritto dritto al contenuto. Quindi: titoli e sottotitoli chiari ed espliciti, link
che fanno capire subito ciò che segue, oppure corredati da una riga di
abstract.
Fate piuttosto riferimento a un linguaggio comune e permettetevi qualche
"gergalità" aziendale, soprattutto nelle sezioni più informali,
o nei titoli della newsletter online.

lunghi o brevi? tutti e due!
Una delle regole d'oro della scrittura online è la brevità,
ma non fatene un dogma. La vostra intranet, per essere realmente utile, deve poter
contenere anche documenti molto lunghi: relazioni, documentazione di progetti, testi di
bandi di gara.
Siate quindi brevi al primo livello e usate l'ipertesto
per scaglionare le informazioni in profondità. Un titolo e un piccolo abstract bastano
per dare l'idea del contenuto, ma non rinunciate a fornire i dettagli e i documenti
completi: arricchite con link di approfondimento, presentazioni ppt, informazioni di
contesto e altro.
Per esempio: il vostro amministratore delegato ha parlato a un importante convegno. Potete
così organizzare le informazioni: titolo, notizia, abstract di ciò che ha detto, testo
dellintervento, slide show, file audio, mirror del sito del convegno, piccola
rassegna stampa. Ovvero, la brevità unita al massimo
dettaglio.
E quanto al documento lungo, deve essere corredato di tutti i possibili strumenti interni
di navigazione: titoli, sottotitoli, executive summary, link, freccette per muoversi al
suo interno, immagini.

l'intranet
è il regno dell'editor
I cappelli
dello scrittore aziendale sono tanti, ma lavorando sull'intranet indosserete
quasi sempre i panni dell'editor: il grosso del lavoro è infatti quello di
ristrutturare e riscrivere documenti cartacei, titolare, scrivere abstract, fare
editing su documenti altrui, classificare, archiviare, dotare tutte le nuove
pagine dei necessari metadata.
Non trascurate, ma pianificate quest'ultima attività fin da subito; quando
l'intranet cresce, il principale strumento di ricerca delle informazioni
diventa il Search... e non vorrete che i vostri colleghi ricevano come
risultato una serie di pagine "untitled"...
Vostra cura sarà anche scegliere il formato giusto per il tipo di
documento: html per un articolo, ppt per la presentazione aziendale che
ognuno può personalizzare, pdf per il codice etico, i moduli, le brochure,
la guida di stile (“An
intranet it’s not just a repository for information. It’s a repository
for the right information in the right format” Jakob Nielsen).
Sempre compito vostro sarà l'analisi delle statistiche, che vi riveleranno
preferenze, passioni e idiosincrasie dei vostri colleghi, permettendovi di
correggere il tiro e di orientare l'impegno su ciò che li interessa di
più.

tutti redattori
Le intranet, una volta avviate, tendono a crescere a dismisura. Se pensate di scrivere o
almeno di fare voi stessi l'editing di quanto viene pubblicato, non ce la farete mai.
Perseguite piuttosto l'obiettivo di diffondere tra tutti i vostri colleghi una cultura e
degli standard di comunicazione sul web.
Qualche idea:
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preparate dei template di
pagine pronti per l'uso |
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organizzate un piccolo corso
online di scrittura sul web, in cui concentrare proprio l'essenziale |
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mettete a punto una banca
"immagini" cui tutti possano attingere, fornita di linee di separazione,
freccette, bullet |
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consigliate i caratteri che si
leggono meglio sullo schermo (verdana, georgia, trebuchet). |
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chiedete sempre all'autore di
un articolo o di un contributo, di fornirlo completo di parole chiave e
di abstract |
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preparate un glossario con i
termini più diffusi in uso nella vostra azienda e nel vostro settore di mercato e
chiedete a tutti di alimentarlo |
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se la vostra è un'azienda
molto grande o una multinazionale diffusa su tutto il pianeta o quasi, scrivete un vero
"manuale della comunicazione online", cui tutti possano far riferimento almeno
nelle parti più "istituzionali" dell'intranet. |

intranet marketing
Se volete mettere in piedi un'intranet di successo, il
coinvolgimento e la motivazione dei vostri colleghi vi sono assolutamente indispensabili.
Per la vostra campagna di "intranet marketing" interno fate ricorso a tutte le armi già sperimentate sulla grande Rete:
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feedback |
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salvaschermo scaricabile per i
colleghi che rispondono al sondaggio sul gradimento dell'intranet |
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browser personalizzato per la
vostra azienda |
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fate scrivere e ospitate
articoli: un vostro collega va a un importante convegno? pregatelo di scrivere un breve
resoconto per la newsletter online |
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se la capacità del server e la
politica del personale lo consentono, date ai dipendenti la possibilità di creare delle
pagine personali, degli spazi semi-privati in cui esprimersi in libertà (sempre su temi
professionali, si intende!), o più semplicemente dei blog |
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linkate tutti i nomi alla
casella di posta elettronica |
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pubblicate
ogni tanto la classifica dei web, dei servizi, degli articoli più
gettonati: scatenerete la competizione interna |
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date sempre
spazio ai nomi e ai volti dei colleghi: fate firmare tutti gli
articoli (anche se in realtà li avete scritti voi), pubblicate i nomi
delle persone del team che ha vinto un'importante gara, fate e
pubblicate foto dei gruppi di lavoro |
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create e usate i banner per fare
delle vere e proprie campagne promozionali interne (su internet non
funzionano, ma sull'intranet sì!). |

laboratorio
multimediale
Se volete diventare degli editor multimediali provetti, fate della vostra intranet un
vero laboratorio di sperimentazione. L'ambiente è ideale: contrariamente a Internet, qui
sapete proprio tutto sulla velocità dei collegamenti e l'ampiezza di banda, sulla potenza
dei pc, sul browser utilizzato, sulla configurazione dello schermo.
Sbizzarritevi: l'amministratore delegato fa gli auguri di Natale a tutti con un file
audio, la riunione annuale dei dirigenti diventa uno slide show che tutti i dipendenti
possono seguire sul proprio pc, parte un corso di inglese "business" online
........

POST
SCRIPTUM
Per la loro stessa natura, le intranet sono vere e proprie cittadelle
chiuse al mondo esterno, protette da impenetrabili e robusti firewall.
Siamo sempre tutti molto curiosi di sapere cosa fanno gli altri dietro
quelle mura. Quindi,
se volete raccontare qualcosa di interessante sulla vostra intranet,
in questo sito c'è spazio per voi.
Intanto vi segnalo l'unico sito italiano dedicato unicamente alle intranet: Intranet
Files, promosso
da Webegg e il Politecnico di Milano.
Sul MdS, sul tema Intranet puoi leggere anche: Partiamo
dai dipendenti per arrivare alle persone,
di Giacomo Mason.

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