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appunti
lettereinrete, anzi in blog
I blog mi piacciono, mi interessano come
strumento e come fenomeno, però devo dire che da quando ne scrivo uno
leggo forse un po' meno gli altri... sarà perché ormai sono veramente troppi
e il rumore di fondo si fa a volte insopportabile? o che il
"rimpallo" di notizie e di link dall'uno all'altro ci fa
rifugiare nella nostra nicchia e in quella dei blogger che ci sono più
affini per sensibilità e interessi? 1. l'ho "visto" nascere
e crescere e ne conosco per così dire il backstage Il blog in questione è Lettereinrete e il suo autore è dasar, tra le cui creature sono da annoverare anche BitaBit e DailyPix. Come ti è venuta l'idea di Lettereinrete? Lettereinrete è nato l'8 luglio
scorso, ma l'idea era in embrione da tempo. Avevo pronto il Manifesto,
che è poi la sceneggiatura di una scenetta di un film di Totò, Miseria
e Nobiltà, in cui lui faceva lo scrivano. ...già, ma perché proprio le lettere? Avevo partecipato in passato a blog collettivi, ma regolarmente gli esperimenti si esaurivano per vari motivi. Ho così pensato a un tema che avesse una valenza per ciascuno di noi, sul quale l'interesse potesse catalizzarsi e durare... così ho pensato alle lettere, che tra l’altro richiedono un po’ di impegno, cioè l’espressione di un interesse attivo e non pro-forma all’iniziativa. Qual è stata la risposta da parte delle persone invitate? Altissima e sorprendente, direi. Delle seicento persone invitate, circa trecento hanno inviato una o più lettere. Molte hanno un loro blog, altre non lo hanno e così utilizzano questo spazio collettivo per scrivere e inviare le loro lettere. Quante lettere ci sono oggi in questa strana cassetta di posta? Oltre cinquecento, di cui almeno trecento sono lettere "vere", originali, perché poi ci sono anche saluti o lettere famose - come l'ultima di Aldo Moro a sua moglie -, o pezzi di fantasia. A chi scrivono le persone? Secondo me la maggioranza scrive a se stesso, facendo però finta di scrivere a qualcun altro: all'amico
perduto, all'amante fuggito, alla fidanzata con cui si è passato un bel
momento, ai genitori cui si rimpiange di non aver detto delle cose
importanti, al datore di lavoro che ci ha appena licenziato, alla
giovinezza "con cui non ci si sente da tanto tempo", a uomini
politici come Andreotti. Ma ci sono anche dei bellissimi pezzi di fantasia
come quelli di operaomnia, o lettere tratte da epistolari famosi. I visitatori di Lettereinrete vengono sul blog anche per leggere le lettere degli altri? Sicuramente, dato il numero delle visite,
che è di circa 150 al giorno, con punte in mezzo alla settimana. Invece
nel weekend scendono le visite, ma aumentano notevolmente le lettere
inviate. Dalle lettere di perfetti sconosciuti ti fai un'idea delle persone? Più che delle persone, di cui a volte è
difficile capire persino il sesso, mi faccio un'idea delle situazioni che
vivono e delle emozioni che le muovono. E' veramente curioso... solo dieci
anni fa di fronte all'avanzata della posta elettronica si piangeva la fine delle
lettere e degli epistolari, persino della memoria. Internet invece sembra
aver moltiplicato la parola scritta e rivelato un bisogno di esprimersi e
comunicare che a volte sembra persino patologico. La maggior parte sono lettere lunghe,
concepite in maniera molto classica e tradizionale, che non hanno nulla
dello stile, della fretta e delle abbreviazioni di email o sms. Non ti colpisce che con tutte le occasioni di esposizione mediatica che ci sono oggi, tante persone scelgano di mettersi a scrivere a casa loro, in solitudine, per un'ora o due, una lettera praticamente anonima che "imbucheranno" nella rete? Evidentemente Lettereinrete ha
intercettato proprio il bisogno di queste persone. Che hanno voglia di
comunicare, anche con se stesse, ma non di esporsi. Forse c'entra qualcosa anche la tua grafica così tranquilla e sobria, che invita un po' alla riflessione e a parole pacate e non gridate... A proposito, tu che ti muovi tra le parole e le immagini, non pensi che sul web l'ambiente visivo influenzi molto, anche se implicitamente, lo stile della scrittura? Sicuramente. Su Lettereinrete
i toni prevalenti sono quelli del grigio, con un fondo quadrettato che
ricorda i quaderni di una volta, ed è un effetto voluto. Dopo le lettere, qualche altro esperimento di blog collettivo? Forse, i sogni. Che hanno una valenza universale e appartengono al vissuto di ognuno di noi, come le lettere. Come si fa a inviare una lettera? Bisogna necessariamente avere un blog su Splinder? No, un blog no, solo un'identità. Comunque tutte le indicazioni sono sul blog, nell'indice di destra, sotto la voce "Inviti e note". Dario Sartini
ama farsi chiamare dasar in rete. |
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PS Questo disegno dasar l'ha costruito sugli appunti che ho buttato giù mentre ci facevamo questa chiacchierata.
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aggiornata il 13.11.03 ©
1999-2005
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