al lavoro!
le liste
Di solito le
compiliamo quando abbiamo una serie di cose da ricordare. Da comprare o da fare
assolutamente. Sono le liste, i preziosi elenchi che ci consentono di abbracciare con un
solo colpo docchio tutta una serie di cose.
Oltre che per fare la spesa, le liste sono utilissime anche quando scriviamo e vogliamo
farci capire dai nostri interlocutori. Perché? Proviamo proprio a fare una lista:
- perché sono facili da scorrere, isolano
subito al nostro sguardo le cose più importanti;
- perché occupano meno spazio sulla pagina:
poche voci, invece di interi periodi;
- perché chiariscono la
sequenza e la relazione tra le idee o i fatti esposti nel testo;
- perché possono semplificare
lesposizione e la lettura di un argomento complesso.
Considerate quindi luso delle liste soprattutto:
- nelle brochure, nei pieghevoli, e in tutte le pubblicazioni che vengono scorse
velocemente;
- sulle pagine web, dove si scorre la pagina, piuttosto che leggerla;
.... ecco, ho già fatto due tipi di liste: una lista numerata
e una lista puntata ....

. ma ci sono anche quelle orizzontali e
verticali
Orizzontali quando: 1) le voci sono poche,
da due a tre; 2) le voci non devono necessariamente risaltare molto allinterno del
testo.
Verticali quando:
- le voci sono numerose
- ogni voce deve avere una sua evidenza
- le liste hanno più di un livello
- sono inserite in una pagina web.

La dura legge del parallelismo
Per essere chiara e leggibile, la lista deve essere elaborata secondo un principio ferreo:
quello del parallelismo.
Parallelismo nel contenuto: tutte le voci
devono essere omogenee, riferirsi cioè alla stessa classe di informazioni o di dati.
Parallelismo grammaticale: o tutti
sostantivi o tutti verbi, o tutti con larticolo o tutti senza.
Parallelismo visivo: tutte le voci della
lista devono essere introdotte dallo stesso simbolo grafico ed essere di lunghezza
abbastanza simile.

Numeri o simboli grafici?
I numeri quando cè una priorità
delle voci. Dalla più importante alla meno importante. Oppure quando la lista si
riferisce a una serie di passi da eseguire in successione o a una serie di istruzioni. O
ancora, nelle liste orizzontali.
Se le voci della lista numerata sono più di dieci, ricordatevi di allineare i punti o le
parentesi.
I simboli o le marche, come
sarebbe corretto chiamarli si usano invece quando le informazioni sono
assolutamente paritarie tra loro. Quanto alla scelta (pallette, quadratini, asterischi,
freccette, losanghe), seguite il vostro gusto e lo stile del documento. In una brochure
promozionale potete sbizzarrirvi e addirittura inventarne di nuovi, in una relazione di
lavoro attenetevi alle classiche pallette. Se invece scrivete per una pagina web,
scegliete sempre allinterno dei font più utilizzati.
Cercate comunque di non usare troppi simboli allinterno di uno stesso documento:
sceglietene non più di due e date loro un significato preciso.
Per qualsiasi soluzione optiate, ricordate comunque la seconda regola ferrea delle liste:
che il testo va sempre indentato, sia
rispetto al numero, sia rispetto al simbolo grafico. Ma per questo affidatevi al vostro
word processor, che lo farà automaticamente per voi.

Non meno di tre, non più di dieci
Se lobiettivo della lista è la chiarezza, la sua lunghezza non può essere
chilometrica. La regola generale vuole che una lista abbia almeno tre voci, ma non vada
troppo oltre le dieci.

Quando i punti e virgola sono
troppi
Naturalmente la frase che introduce la lista termina sempre con i due punti. Altrettanto
naturalmente si va a capo ad ogni voce.
Molto più spinosa è la questione del punto e virgola alla fine di ogni voce. In tutti i
documenti aziendali ogni voce ha il suo bel punto e virgola alla fine, sia che sia fatta
di una sola parola, sia che sia più complessa e articolata.
La grammatica e il buon senso suggeriscono di:
- non mettere nulla quando la voce di una lista è fatta di una sola o al massimo due
parole;
- mettere il punto e virgola quando la frase è più lunga, ma non contiene punti fermi al
suo interno;
- mettere il punto quando la voce è un paragrafo a sé, con punti fermi al suo interno;
in questo caso tutte le voci si concludono con un punto, perché il parallelismo vale
anche per la punteggiatura.

Maiuscole & minuscole
Le voci di una lista vogliono liniziale minuscola se, da un punto di vista
grammaticale, sono una continuazione della frase introduttiva principale. Maiuscola se
sono espressioni grammaticalmente indipendenti.

Le liste a gradini
Le liste possono avere più livelli e quindi ogni voce può avere varie sottovoci. Cercate
però di non esagerare: due livelli vanno benissimo, di più creano confusione e
vanificano del tutto il principale obiettivo di una lista e cioè la chiarezza. Lo sguardo
farà fatica a risalire troppi gradini. Ricordate comunque che:
- ogni livello deve essere indentato rispetto al precedente;
-
ogni livello deve avere il suo simbolo grafico, ben riconoscibile rispetto a quello
degli altri;
-
il livello superiore deve avere un simbolo grafico visivamente più forte.

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