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LitBits
piccoli aiuti, dai grandi scrittori
Tutte le email di aggiornamento
del MdS si chiudono con una citazione di uno scrittore, un giornalista,
un docente, un pubblicitario, sul "mestiere di scrivere".
Annamaria Testa, Le vie del senso
"Tutti gli usi della parola a tutti" mi sembra un buon motto, dal bel suono democratico. Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo. Gianni Rodari, Grammatica della fantasia
A un tratto, come per subito richiamo, Lily si volse al cavalletto. Eccolo là, il suo quadro. Eccolo là con i suoi verdi e i suoi turchini, col suo intreccio di righe, con la sua ambizione d'esser qualcosa. "Finirà in soffitta," ella pensò, "sarà distrutto." Eppoi, riprendendo il pennello: "Che importa?" si chiese. Guardò i gradini: erano deserti. Guardò la tela: era confusa. Con intensità repente, quasi che le fosse dato di veder chiaro per un attimo solo, tirò una linea là, nel mezzo. Il quadro era finito, compiuto. "Sì," pensò la ragazza, posando il pennello, "ho avuto anch'io una visione." Virginia Woolf, Gita al faro
Penna E prima di prendere carta Roberto Piumini, Calicanto
Bella copia Poter domani Vivian Lamarque
"Sono un'arma quando nasco dalla strada, quando sono parola di emergenza, parola nuova che sgorga immediata dai comportamenti, sono un'arma quando entro nel dettaglio affilata come una lama (Dio abita nei dettagli, si diceva un tempo), sono un'arma quando sono etica e mi attengo al veritiero, sono un'arma quando piego quel che accade mentre accade, parlata da un poeta oppure, perché no, da un generale... E soprattutto sono un'arma quando chi mi parla si rivolge agli altri come a se stesso, in trasparente intimità, c'è una regola d'oro anche per la parola, sa, giovanotto, non solo amare gli altri come se stessi, ma parlare agli altri come a se stessi, un complemento non da poco, mi creda. Perché non parlano tutti così? E' tanto difficile, poi?"
"Sono
un cattivo copywriter, ma un buon editor. Così riesco a correggere
quello che scrivo. Dopo quattro o cinque revisioni, il testo è
abbastanza decente da poter essere mostrato al cliente."
"Il linguaggio
è come una pianta viva che di continuo butta foglie nuove, senza
fine. Ha un'energia tremenda, che ci sfugge. E la poesia, provocandolo
fino a fargli produrre sempre nuovi significati, e a volte nuove parole,
cerca di salire sempre più in alto su questo albero che cresce
senza che nessuno di noi l'abbia piantato e i cui rami non avremo mai
finito di esplorare."
"Come
gli stessi pensieri possono dare un altro tipo di discorso se disposti
in modo diverso, allo stesso modo le stesse parole formano altri pensieri
se disposte in modo diverso".
"Lettere,
"Non
c'è nessun vascello che come un libro
"Scrivere significa farsi
trascinare una seconda volta dall'esperienza; significa anche assaporarla.
In una ripetizione di questo tipo c'è il tempo di gustare la vita in
tutta la sua complessità e impegnarsi in essa".
"E' da incoscienti viaggiare e persino vivere senza fare annotazioni."
"Se uno vuole ricordare, allora ha bisogno dell'immagine; se uno invece vuole capire, allora ha bisogno della parola, della scrittura."
"A Barbiana avevo imparato
che le regole dello scrivere sono:
"Controllare la verbosità,
"Scrivere è cercare la calma, e
qualche volta trovarla. E' tornare a casa. Lo stesso che leggere. Chi
scrive e legge realmente, cioè solo per sé, rientra a casa; sta
bene."
"Le parole a volte guardano
"E' impossibile scrivere in pace
se quello che si scrive vale qualcosa."
"A volte, scrivendo, dici cose
diverse da quelle che pensi. Spesso sono le cose migliori."
"Un copywriter ama scrivere.
Riscrive in cento differenti maniere. Cerca l'equilibrio del significato
come un poeta. Ama la parola che provoca una reazione."
"Un buon lettore deve saper
recepire mille modi diversi di scrivere, deve saper assorbire le varie
potenzialità narrative. Invece un buono scrittore deve saper fortemente
selezionare, escludere le altre varie possibilità, se no non sarà mai un
vero narratore. Lo stile nasce dall'esclusione."
"Ogni volta che usiamo le parole,
anche se non ne siamo ben consapevoli, siamo, per dir così, costretti a
fare delle scelte. Siamo costretti a essere liberi."
"La rete non è fatta di
macchine, connessioni, software e protocolli. E' fatta di persone.
"Qualunque cosa vogliate dire
c'è un solo nome per esprimerla, un solo verbo per darle vita, un solo
aggettivo per descriverla."
"Le parole sono innocenti. Siamo
noi che, usandole senza fantasia, le rendiamo odiose."
"I testi elaborati come si
conviene sono come ragnatele: fitti, concentrici, trasparenti, solidi e
ben connessi."
"Scrivere o parlare difficile è
facilissimo.
"Scrivere libri è un lavoro da
professionisti, come fare orologi."
"Il tempo per leggere è sempre
tempo rubato. (Come il tempo per scrivere, d'altronde, o il tempo per
amare.)
"... to write is human, to edit
is divine"
"Ogni testo è una macchina pigra
che chiede al lettore di fare parte del proprio lavoro. Guai se un testo
dicesse tutto quello che il suo destinatario dovrebbe capire: non
finirebbe più."
"Provate a ricordare che le
parole, quelle giuste, quelle vere, possono avere lo stesso potere delle
azioni."
"La scrittura è progetto,
scienza, costruzione, non ha niente a che vedere con la natura, ma semmai
con la sapienza e con la professionalità."
"Io credo, sinceramente credo,
che non c'è miglior via per arrivare a scrivere sul serio che di
scribacchiare giornalmente."
Pagina aggiornata il 7.2.08 ©
1999-2005
Luisa Carrada.
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