|
|
|
Secondo gli autorevoli Gordon &
Gordon,
questa è la Top Ten degli strumenti di marcom:
1. blurb
In inglese, la "fascetta"
pubblicitaria di un libro, nel marketing le brevi frasi che riassumono la
funzione di un prodotto o di un servizio, i suoi vantaggi per
il cliente.
per saperne di più
2. scheda prodotto
Scheda tecnica e descrittiva di un prodotto:
solitamente un
solo A4, magari un fronte/retro italiano e inglese, con pochi discorsi,
molte figure e grande uso di liste
puntate o numerate.
3. brochure
Dell'evoluzione della brochure
nell'era del web ho già diffusamente parlato in altre pagine di questo
sito, sia per quanto riguarda le brochure istituzionali, sia per quelle di prodotto.
Nonostante tutto, la brochure resta uno strumento valido e utilissimo per comunicare
l'offerta aziendale a un pubblico ampio - per esempio in occasione di
eventi, mostre, fiere - o per un primo contatto con un nuovo
cliente.
Lo stile deve quindi essere leggero e divulgativo, per rendersi
interessanti e bene accetti a chi ancora non ci conosce bene.
4. comunicato stampa
Il classico comunicato stampa rimane uno dei principali strumenti di
comunicazione in occasione del lancio di un nuovo prodotto. Nella vostra
press room virtuale potete però accompagnarlo con una brochure, una
scheda, un white paper, per fornire ai giornalisti un'informazione davvero
completa.
5. case study
Il case study descrive un caso di successo della vostra azienda e serve a
dimostrare ai potenziali clienti che un prodotto o una soluzione sono
stati adottati con
soddisfazione e ottimi risultati da altri clienti prima di lui.
Il focus del case study è quindi su un caso e su un cliente molto
concreto. La scansione dei temi deve essere precisa: chi è il cliente
(nominatelo, non limitatevi a "un primario gruppo bancario
nazionale", non serve a niente), di cosa aveva bisogno, cosa avete
fatto per lui, quale è il valore unico della vostra soluzione rispetto a
quella dei concorrenti, quali i vantaggi concreti (dati, fatti, numeri)
che il
cliente ha ottenuto rivolgendosi a voi.
per saperne di più
6. newsletter
In tempi di spam, è bene che una newsletter inviata per e-mail (solo
a chi l'ha esplicitamente richiesta!) non sia un mero veicolo
pubblicitario, altrimenti viene cestinata all'istante.
Nell'equilibrio dei
contenuti, potete però comunque annunciare nuovi prodotti, linkare la
pagina web dedicata, chiedere ai destinatari se vogliono ricevere delle
informazioni in più, per esempio attraverso un white paper o dei case
study.
7. white paper
Lungo circa da 10 a 30 cartelle, il white
paper tratta in
maniera molto dettagliata e approfondita un tema importante per l'azienda
o l'amministrazione: una ricerca originale su un mercato emergente, una
tecnologia nuova, un prodotto, una soluzione, un insieme di servizi.
Il white paper si rivolge a un target motivato e selezionato: clienti
prospect mirati, giornalisti specializzati, analisti di mercato, la stessa
forza vendita dell'azienda.
Il linguaggio può quindi essere anche molto
specialistico, ma mai a scapito della chiarezza e della precisione.
L'obiettivo del white paper è convincere il potenziale cliente che la
vostra soluzione è quello che fa per lui, quello che meglio può risolvere
i suoi problemi. Oppure che le vostre competenze su un nuovo tema,
un'esigenza particolare, sono uniche e imbattibili. Ditegli con chiarezza tutto quello che sicuramente vuole
sapere e non lesinate sui dettagli.
per saperne di più
8. cataloghi
Il catalogo è uno dei più antichi e tradizionali strumenti di
marketing. Nella provincia del sud, negli anni Venti del secolo scorso,
mia nonna sceglieva e comprava i prodotti quasi esclusivamente
così: conservo gelosamente i cataloghi pieni di vestiti, bambole,
prodotti di bellezza, posate... tutti disegnati uno per uno.
Oggi i cataloghi di carta ci introducono in un'atmosfera e in uno stile di
vita (pensate a IKEA), mentre quelli online aggregano furbescamente
prodotti e sconti sulla base di ogni click della nostra navigazione
(pensate a Bottega
Verde).
9. packaging
L'abito non farà il monaco, ma il packaging fa sicuramente il
prodotto. Mi resta però sempre il dubbio del perché spesso si dedica tanta poca
attenzione ai testi delle confezioni dello
shampoo e del bagnoschiuma (sotto la doccia, mi capita di inorridire per
le stupidaggini o le cose incomprensibili scritte sui flaconi o per le
"e" con gli accenti regolarmente sbagliati) o ai testi delle
spiegazioni su come funziona e si mantiene un ferro da stiro.
10. presentazioni
Più circoscritto alle riunioni interne o con i clienti, l'uso delle
presentazioni power point è sempre in auge per illustrare un prodotto,
l'azienda, la sua offerta.
Peccato però che la possibilità di fare ormai di
tutto sul poco spazio della slide la trasformi spesso in una specie di
luna park in cui niente si legge.
Anche se potete ombreggiare, usare mille
font diversi, colorare a piacere, sparare scritte dinamiche, abbiate il
coraggio di essere semplici e comprensibili.
per saperne di più
Post Scriptum
Il sito internet
è il migliore canale di comunicazione, oltre che il più economico, per
la vostra documentazione di marketing. Predisponete sempre tutto in un
formato grafico adatto sia per la stampa che per il pdf, aprite sul sito
una sezione "dispenser virtuale", "scaffale", "le
nostre brochure"... e monitorate con costanza i download per scoprire
le preferenze dei vostri clienti (e l'interesse dei concorrenti).
Tutto questo vi permetterà inoltre di mantenere "leggere" le
pagine html e di non aggredire i visitatori con troppe informazioni e
troppo testo; saranno loro a scegliere e ad approfondire in base ai propri
interessi.
|
appunti | al
lavoro! | scrivere per il web | link
|
glossario
| blog |
riscritture | quaderni
|
litbits |caro
visitatore | istruzioni
per l'uso | sitemap | mappa
tematica | scrivi |
cerca | home |
Pagina
aggiornata il 18.5.03
©
1999-2005
Luisa Carrada.
Tutti i diritti riservati.
E' vietato riprodurre il contenuto di questo sito senza autorizzazione.
www.mestierediscrivere.com
|