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scrivere
per il web
l'e-mail alla
riscossa, parola di Chris Pirillo
L'articolo
Webzine o newsletter
per e-mail? è ormai di un anno fa. Vi proponevo una tavola di
confronto tra vantaggi e svantaggi rispettivamente delle webzine e delle
newsletter create e mandate per e-mail.
Le informazioni le avevo attinte soprattutto da articoli e da alcuni
capitoli del libro Poor Richard's E-mail Publishing di Chris Pirillo,
autore di una famosissima newsletter, Lockergnome, che raggiunge ogni
settimana le caselle di posta elettronica di oltre 200.000 abbonati in tutto il mondo.
Ora, finalmente, il libro è stato tradotto in italiano e pubblicato dalla
Hops Libri con il titolo "E-mail
Publishing. E-mail marketing, newsletter e comunità virtuali".
Più di trecento pagine piene zeppe di consigli pratici e molto utili,
scritte in uno stile diretto e colloquiale, ma soprattutto molto di più
di una semplice traduzione, un vero adattamento alla realtà italiana.
L'introduzione è di Elena Antognazza, la bravissima animatrice di Mlist,
mentre il testo di Pirillo è completato da alcuni casi di successo di
casa nostra (Buongiorno.it, Weebies, Netart).
Com'è nella tradizione della migliore divulgazione anglosassone, chiude
il libro un preziosa raccolta di ben 50 e-suggerimenti utili.
La tesi di Pirillo è semplice, ma non fa
una piega. Qual è la funzione di Internet cui non possiamo assolutamente
rinunciare, nemmeno per un giorno? L'e-mail. E quale la più economica? L'e-mail.
Quale lo strumento di comunicazione che raggiunge più facilmente i nostri
interlocutori? Sempre l'e-mail. Quale quello che non ha bisogno di
computer ultimo modello o della banda larga? Ancora l'e-mail. Infine,
quale quello più economico e alla portata di tutti?
Se le cose stanno così, allora dobbiamo imparare a usare al meglio
proprio la sorella povera del World Wide Web, la posta elettronica. E convincerci che su
Internet non vince l'ultima tecnologia o chi ha più soldi degli altri, ma
chi ha le idee migliori e qualcosa di nuovo da dire.
Con la semplice posta elettronica si
possono fare davvero tante cose: raggiungere e informare i nostri clienti
(e-mail marketing), creare e diffondere una pubblicazione (newsletter),
creare luoghi dove chi ha un interesse comune può incontrarsi,
condividere opinioni, discutere (comunità virtuali).
Chris Pirillo ci insegna a farlo con
competenza e con garbo, senza trascurare le piccole difficoltà di ordine
tecnico e organizzativo che possiamo incontrare quando decidiamo di diventare
editori elettronici.
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Questi i punti più importanti del
Pirillo-pensiero: |
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confezionare una newsletter è
abbastanza facile, scriverci dentro delle cose interessanti e
originali è invece difficilissimo: per questo è meglio orientarsi
verso temi di nicchia e ultraspecializzati, in cui possiamo essere dei
veri esperti e dei riferimenti per gli altri
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l'aspetto e la formattazione sono
importanti, anche in una newsletter fatta soltanto di testo:
strutturiamo bene la nostra newsletter separando le diverse sezioni,
gli articoli veri e propri dai messaggi degli sponsor e dalle
informazioni di servizio (a chi vuole invece avventurarsi per la
strada ancora un po' incerta delle newsletter in html Pirillo dedica
un apposito capitolo)
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inviare un'e-mail è facile,
cestinarla altrettanto, anche prima di aprirla: perché questo non
succeda dobbiamo imparare a scrivere nella riga Oggetto un messaggio
serio e convincente (parole tabù: soldi, sesso, ragazze, gratis,
milionario, opportunità, potere, potente, investimento, segno del
dollaro, punto esclamativo, parole scritte tutte in maiuscolo)
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una newsletter va pubblicata e deve
arrivare nella casella di posta dei nostri abbonati con regolarità,
né più né meno come una rivista cartacea arriva in edicola
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i navigatori sono ipersensibili verso
gli aspetti etici e di netiquette: aspettate con pazienza che i
lettori si abbonino e rendete chiare e semplici le indicazioni per
disdire l'abbonamento
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una
newsletter deve avere un bel nome, semplice, evocativo,
facile da ricordare
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la
partnership tra e-mail e siti web
va sfruttata al meglio: se con l'e-mail potete comunicare facilmente gli aggiornamenti del sito, il sito è
a sua volta il migliore strumento per promuovere la newsletter che
mandate per e-mail e per archiviarne i numeri. |
L'indice
del libro.

P.S. Steve
Outing ha dedicato di recente la sua rubrica quindicinale Stop the
Presses!
alla maggiore efficacia della pubblicità presente
sotto forma di testo nelle newsletter inviate per e-mail rispetto ai banner
delle pagine web. Questi i suoi argomenti e i suoi consigli:
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i
banner fanno perdere tempo, perché la pagina si scarica più
lentamente
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esistono
programmi per stoppare i banner, ma nessuno può stoppare le parole
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una
pubblicità di cinque righe di testo che descrive un prodotto funziona
molto meglio di un banner animato di 16 kb
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la
migliore pubblicità è fatta di parole, anche nelle newsletter in formato
html
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una
pubblicità testuale non dovrebbe andare oltre le 5/7
righe di testo
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una
pubblicità testuale all'interno di una newsletter è più efficace
se discreta: meglio non un invito diretto all'acquisto, ma un invito a
visitare un sito, a chiedere un'informazione per saperne di più
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una
newsletter inviata per e-mail dovrebbe essere uno strumento di
comunicazione indispensabile nella strategia internet di un'azienda. |

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