appunti

 

l'italiano scritto sale in cattedra

un'intervista a Tommaso Raso, organizzatore dei corsi di Italiano Scritto all'Università Ca' Foscari di Venezia

 

Nel mondo anglosassone si chiama business writing, un termine che designa la scrittura professionale, quella che serve per comunicare, informare, convincere, vendere. Una disciplina ben codificata, che si studia all’università e, oggi, anche attraverso comodi corsi online.
In Italia invece, che pur pullula di corsi e scuole di scrittura creativa, la scrittura professionale la si impara solo sul campo, lavorando nelle agenzie pubblicitarie o nelle strutture di comunicazione delle aziende e delle amministrazioni. Con una sola eccezione, l’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove all’italiano scritto e alla scrittura professionale vengono dedicati corsi specifici. L’organizzatore è il dott. Tommaso Raso, ricercatore di Storia della lingua italiana all'Università Ca' Foscari di Venezia, cui ho rivolto alcune domande.


Il Servizio d'Italiano Scritto è l'unica iniziativa in Italia per l'insegnamento della scrittura professionale in ambito universitario. Quando è nata e quali obiettivi si propone?

Il SIS di Ca' Foscari è nato nel '96 da un'idea di Francesco Bruni, ordinario di Storia della lingua italiana a Venezia. Io ne sono stato l'organizzatore fin dall'inizio. 
Da tempo si capiva che era necessario affrontare il problema della mancanza di competenza scritta nell'università. Da noi infatti all'università si scrive poco o niente. Non è così invece all'estero. Il problema naturalmente non riguarda solo gli studenti di discipline umanistiche ma tutti, quelli delle materie umanistiche non diversamente da quelli di materie tecnico-scientifiche.
Così abbiamo pensato di offrire un corso agile (13 incontri di 2 ore nell'arco di 3 mesi) a tutte le facoltà veneziane. Il successo è stato immediato, e sorprendente è stato l'afflusso dalla facoltà di economia. 
Il corso non si occupa di grammatica se non marginalmente. I contenuti sono invece di carattere testuale, cioè mirano a fornire tecniche di comunicazione scritta per le varie tipologie di testi professionali: un curriculum, una relazione, una lettera, un preventivo, un verbale ma anche la tesi di laurea.
Prima di affrontare le singole tipologie ci occupiamo di problemi di carattere generale: il rapporto fra autore e destinatario nella situazione comunicativa, la gestione del materiale informativo, la parafrasi, il riassunto, ecc. 
Ogni incontro prevede una lezione frontale su un argomento e poi un'esercitazione pratica (la redazione di un testo) sull'argomento della lezione. Fanno parte del corso la correzione personale degli elaborati, incontri periodici con gli studenti e, occasionalmente e per chi lo desidera, approfondimenti a casa.
La spina dorsale del corso la si può trovare nei due volumi pubblicati da Bruni e altri autori per la Zanichelli. Col tempo però il corso è cambiato. Abbiamo calibrato meglio i contenuti e abbiamo costruito un corpus di esercizi ormai più che soddisfacente.
C'è poi l'Associazione SIS, nata nel marzo '98 per far fronte ai tanti stimoli che ci venivano dal mondo professionale. Bruni è il presidente dell'Associazione mentre Serena Fornasiero e io siamo gli altri due membri del direttivo. Generalmente chi lavora nell'Associazione lavora anche nel SIS universitario.
L'associazione promuove la competenza testuale attraverso corsi (ne abbiamo svolti per enti dell'amministrazione pubblica, per laureati, per altre università), consulenze e incontri periodici.
Il principale problema dell'Associazione è che le richieste di lavoro e i compiti che potremmo svolgere sono superiori alle nostre forze. Per questo abbiamo organizzato un corso di formazione per formatori che è appena iniziato e che è rivolto a 40 fra laureati, dottorandi e dottori di ricerca in materie umanistiche provenienti da tutte e sette le università del Triveneto. 

 

…… hai parlato di facoltà veneziane e di università del Triveneto; ma i laureati delle altre regioni italiane possono anche loro  partecipare ai vostri corsi?

Non è escluso, anzi è auspicabile, che in futuro organizzeremo corsi senza limitazioni per così dire territoriali. Lo scopo di questo corso di perfezionamento è però creare un gruppo di persone competenti che possano subito dopo essere immesse nel mercato. Naturalmente le nostre possibilità di trovare sbocchi sono, almeno per ora, limitate al Triveneto. Inoltre il corso si svolge il venerdì e il sabato (proprio per favorire chi si trova nelle città vicine e abbassare i costi). Non sarebbe stata agevole la frequenza per residenti più lontani. 
So però che anche altre sedi universitarie si stanno attrezzando per fornire corsi analoghi. È solo questione di tempo e sarà presto facile trovare corsi del genere un po’ dappertutto.

 

Nella società globale in cui viviamo, saper comunicare attraverso le parole e sui più diversi media - dai giornali a Internet - è essenziale in ogni settore sociale ed economico. Come avvicinate, nei vostri corsi, i laureati al mondo concreto della comunicazione e delle professioni?

Innanzitutto cerchiamo di far capire che la scrittura, lungi dall'essere in via di estinzione, è stata incrementata dai nuovi strumenti tecnologici. Quindi, in una società in cui i messaggi che riceviamo (quelli scritti in particolare), sono così tanti da imporci, per sopravvivere, di operare una selezione spesso brutale, è fondamentale saper comunicare se non vogliamo essere cestinati. Saper comunicare significa essere capaci di porsi e di risolvere in modo efficace alcuni problemi: a chi ci rivolgiamo, perché lo facciamo, cosa vogliamo ottenere, che sensazione vogliamo suscitare, quali sono gli strumenti più idonei, come possiamo concretamente realizzare la comunicazione dopo aver deciso la strategia da seguire. Queste domande possono sembrare ovvie, ma la stragrande maggioranza dei materiali scritti in cui ci imbattiamo dimostrano che non lo sono. E soprattutto che non sono ovvie le risposte.
Noi cerchiamo di far capire che le strategie di comunicazione scritta si possono imparare (la scrittura non è un dono del cielo) e che i principi che servono a un regista o a un romanziere per suscitare negli spettatori e nei lettori effetti di sorpresa, di paura, di suspence o di rassicurazione, possono essere piegati anche all'uso professionale. Per esempio, non è la stessa cosa se un'informazione è messa prima o è messa dopo, se è espressa all'attivo o al passivo, se si usa la forma verbale o quella nominale.

 

A quali professioni preparano i corsi di Ca' Foscari e, per la vostra esperienza, quali sbocchi trovano i laureati che frequentano i vostri corsi?

I corsi di Ca' Foscari non hanno lo scopo di preparare a una specifica professione. Semmai hanno quello di fornire certe competenze utili in qualunque professione. Servono a completare il profilo degli studenti delle varie facoltà con competenze importanti che non vengono insegnate in nessun grado della scuola. 
Quanto a coloro che si dedicano in maniera professionale alla comunicazione scritta, cioè i laureati che decidono di specializzarsi con noi, credo che per loro gli sbocchi professionali saranno sempre maggiori. Già noi abbiamo più lavoro che persone a cui affidarlo. Ma sicuramente queste competenze saranno sempre più preziose per le aziende, la pubblica amministrazione, gli uffici, i media e gli enti dedicati alla formazione. La scuola si sta finalmente muovendo, e noi siamo stati piacevolmente sorpresi dal fatto che le nuove tipologie testuali previste dalla riforma dell'esame di maturità ricalcano esercizi che abbiamo concepito e messo in pratica già 3 anni fa.

 

Come vedi, dal tuo osservatorio del SIS, l’evoluzione della scrittura professionale in Italia, anche alla luce del boom di Internet, che moltiplicherà i messaggi testuali che ci arrivano ogni giorno?

Per ora credo che siamo ancora molto indietro rispetto ad altri paesi. Non solo rispetto al mondo anglosassone, che ha una tradizione consolidata nel campo, come dimostrano tra l’altro i links del tuo sito, ma anche nei confronti di altri paesi che, pur non avendo programmi specifici per la scrittura professionale, hanno avuto una storia linguistica diversa dalla nostra e sono quindi più disponibili alla comunicazione. 
Anche per quanto riguarda Internet siamo indietro. Lo dicono i numeri e lo dice l’esperienza di chi conosce un po’ il mezzo. Recentemente sul Corriere della Sera, Beppe Severgnini scriveva che in Italia di Internet si parla molto ma la si pratica molto meno.  In generale mi pare che in Italia ci sia un problema culturale profondo per quanto riguarda tutto il mondo della comunicazione. Ci si riempie molto la bocca con questo termine ma di cose serie se ne vedono davvero pochine. Penso al mondo della formazione, che in Italia mi pare ancora troppo legato a interessi distanti dalle vere esigenze del mondo professionale. 
Ma penso anche alla mancanza di cultura della comunicazione che affligge da sempre l’Italia in genere e che non è priva di rapporti con la mancanza di trasparenza. Basta osservare le indicazioni in un ospedale o in qualunque struttura pubblica, oppure vedere come gli URP (Uffici Relazioni con il Pubblico), nati proprio per affrontare le difficoltà comunicative tra cittadini e uffici pubblici, finora spesso riproducano i mali che dovrebbero rimuovere. 
E ancora si potrebbe indicare l’atteggiamento delle persone e in generale dei servizi verso i turisti stranieri. Venezia ne è un esempio eloquente, ma non credo che Roma o Firenze siano molto meglio.

 

Un’ultima domanda. Come avere più informazioni sui corsi e le iniziative del SIS?

Chi desidera avere altre informazioni sul SIS può farlo scrivendomi al Dipartimento di Italianistica (Dorsoduro 960, 30123 Venezia) o mandandomi un'e-mail (raso@unive.it). 
Un altro utile canale per comunicare con noi è partecipare al newsgroup che abbiamo da poco aperto su Internet: vi partecipiamo noi del SIS, ma anche giornalisti, professionisti della comunicazione aziendale, docenti e ricercatori di altre università italiane e straniere. Attraverso il newsgroup è quindi anche possibile avere o chiedere informazioni sulle iniziative e i corsi di scrittura professionale organizzati da altri atenei italiani.
Per iscriversi basta inviare una richiesta per e-mail a Cristina Gavagnin (gavacris@unive.it).

 

Link utili

Il Dipartimento di Italianistica dell'Università Ca' Foscari 

Presentazione del SIS per gli studenti di Ca' Foscari

Newsgroup del SIS

 


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Pagina aggiornata il 25.10.99

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