I navigatori della prima ora
sicuramente se ne ricordano. All'inizio era solo la parola: fondi grigi,
scritti fitti fitti invariabilmente in Times, pagine lunghissime da
scrollare come un rotolo senza fine, ogni tanto un titolo più grande,
una parola blu sottolineata, un "vai avanti", un "clicca
qui". Questa era Internet solo pochissimi anni fa.
Internet è nata proprio come rete di documenti ipertestuali, ma
noi scrittori stavamo ai margini. Cercavamo curiosi, leggevamo
avidamente, ma Internet era il regno dei programmatori e degli
informatici, i soli a conoscere risvolti e segreti dell'HTML. Gli audaci
che volevano pubblicare i loro testi dovevano invariabilmente passare
per i grandi sacerdoti del computer.
Poi è arrivata la grande ventata della
grafica. Internet si è improvvisamente animata, i fondi grigi hanno
lasciato il posto ai neri, ai blu, ai rossi, alle immagini, ai suoni,
alle animazioni: i grafici hanno invaso la Rete, ne hanno fatto un
bellissimo laboratorio di sperimentazione in cui le parole hanno
rischiato però di sparire, risucchiate da fondi coloratissimi, in cui
non si leggevano più, o penalizzate dagli infiniti tempi di caricamento
delle pagine.
Quando dagli Stati Uniti è
risuonata anche da noi la nuova parola d'ordine "Content is king!",
noi scrittori abbiamo pensato che fosse finalmente arrivato il nostro
momento. Abbiamo rovesciato sui nostri siti e su quelli delle nostre
aziende tutti i testi che avevamo: newsletter, brochure di ogni tipo,
presentazioni, cataloghi, bilanci annuali, ma anche i racconti inediti
che tenevamo nel cassetto o il nostro curriculum. L'importante era
esserci e informare. Ma le cose ancora non funzionavano.
Se neanche noi avevamo la pazienza di
leggere i nostri testi nel piccolo spazio dello schermo, come potevamo
pretendere altrettanto dai nostri lettori, utenti, clienti? La
consapevolezza che Internet è un medium tutto nuovo, che esige un nuovo
stile e nuove regole di scrittura, si è fatta strada pian piano. Sì,
perché Internet ogni tanto ci trae in inganno: a volte assomiglia a un
libro, altre a un manifesto, altre a un'enciclopedia, altre ancora a un
vero e proprio spot. Eppure è diversa da tutti i media che l'hanno
preceduta e con i quali si appresta ora a convivere.
Nonostante sulla Rete si comunichi
soprattutto attraverso le parole, la scrittura è stata finora la vera
Cenerentola di Internet, stretta da una parte dalla tecnologia,
dall'altra dal predominio della grafica. Ma è una Cenerentola che sta
facendo di tutto per lasciare il focolare ed entrare a testa alta nel
gran ballo della comunicazione online. Deve solo superare qualche
complesso e conoscere meglio sé stessa. I suoi complessi però non
hanno senso: le parole sono sempre l'elemento più importante di
Internet. Sono soprattutto loro a trasmettere i contenuti. Persino i
banner senza parole non funzionano. Quanto al conoscere meglio sé
stessa, l'obiettivo di questo libro è proprio condividere con i lettori
le poche ma buone certezze che cominciamo oggi ad avere sulla scrittura
online. Le ho maturate e raccolte in oltre due anni di intense letture e
scritture sulla Rete. Il mio personale laboratorio di scrittura online
l'ho creato da sola: un sito internet (www.mestierediscrivere.com)
dedicato alla scrittura professionale e alla scrittura online che è
cresciuto di mese di mese con il contributo prezioso e quotidiano di
tanti altri navigatori, come me alla ricerca dello "stile del
web".
Se le mie riflessioni prendono oggi la
strada della carta stampata è per farle uscire dal laboratorio e
consegnarle a uno strumento forse più statico, ma più pacato e più
facile da consultare, soprattutto da parte di chi comincia ora a
scrivere per Internet e non sa da dove cominciare.
In queste pagine non troverete il
segreto per diventare un copywriter del terzo millennio, né per
pubblicare su Internet il grande romanzo che da anni tenete nel
cassetto. Troverete invece delle idee e degli spunti di riflessione su
come scrivere su questo nuovo medium, e dei consigli molto pratici su
come farvi conoscere, leggere e trovare attraverso i vostri testi.
Saper scrivere sulla Rete sta
diventando infatti sempre più importante e urgente, e non solo per gli
scrittori professionali, cui questo libro è più direttamente rivolto.
L'euforia per la novità del mezzo sta passando, l'attenzione si sposta
sullo stile e sui contenuti. Contenuti che vanno comunicati con la
massima velocità e chiarezza.
Ma c'è di più. Su Internet possiamo
finalmente pubblicare tutti: senza cercarci un editore, senza
tipografia, senza soldi, entro certi limiti persino senza censure. Non
avremo più alibi. Farci conoscere sulla Rete dipenderà sempre di più
soltanto dalle nostre buone idee, dai nostri contenuti, dalla qualità
della nostra scrittura.
Su Internet sei veramente ciò che
scrivi. Puoi anche essere un copywriter che lavora da solo in una
piccola isola in mezzo al mare, ma avere un sito più bello,
interessante e famoso di quello di una grande multinazionale piena di
soldi. Solo in virtù delle tue parole. Perché sono loro che viaggiano
in bit. Che parlano di te e che ti rappresentano.