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al lavoro! revisioni e versioni
In questo articolo vorrei presentare due strumenti di Word e Writer di OpenOffice.org poco conosciuti, ma che possono essere molto utili: si tratta delle revisioni e delle versioni. Vi ricordate quando facevamo i temi a scuola? Sul foglio di brutta, scrivevamo, cancellavamo, riscrivevamo, aggiungevamo, tagliavamo, recuperavamo un pezzo cancellato… fino alla versione definitiva che copiavamo in bella. Pensate come sarebbe utile poter ricostruire la storia dei nostri scritti. Chi scrive per mestiere sa che un testo nasce poco per volta, con riletture e correzioni stratificate. Le revisioni e le versioni ci vengono in aiuto, perché ci permettono di tenere traccia di tutto quello che facciamo. Non è detto che una modifica fatta da noi debba necessariamente essere ben fatta e azzeccata. La possibilità di vedere la storia di un documento ci aiuta molto, anche se non lavoriamo in team. Le revisioni e le versioni sono molto utili, a patto di utilizzarle bene e con parsimonia. A qualcuno potrebbe apparire un po' confusa la pagina con le revisioni e potrebbe trovare scomodo lavorare in questo modo. Anche per queste persone esiste una soluzione. Invece di usare lo strumento Revisioni, potete ricorrere alle Versioni. Ecco come fare. Scrivete prima una versione zero del vostro documento. Quando siete pronti a correggerlo, scegliete File > Versioni. Word vi mostra la finestra Versioni:
Premete Salva versione. Word visualizzerà la finestra Salva versione, nella quale poterete inserire un commento per la versione che state salvando. Word vi permette anche di creare una nuova versione ogni volta che salvate il lavoro (basta spuntare l'opzione Salva automaticamente una versione in chiusura nella finestra Versioni della Figura 1 ), ma forse è un po' eccessivo, anche perché è buona norma salvare molto spesso il proprio lavoro. La cosa migliore è salvare una versione ogni volta che si apporta qualche modifica sostanziosa, come il cambiamento di qualche frase, aggiunte o cancellazioni “corpose”. Quando aprite un file “versionato”, Word apre sempre la versione più recente, ma potete, in ogni momento, aprire una versione precedente. Basta scegliere File > Versioni e, dalla finestra Versioni, selezionare la versione che volete vedere. Word vi mostra la versione che avete scelto e la più recente in due finestre affiancate. Quando avete una versione aperta, potete salvarla come file autonomo. Visto che è così facile, è meglio non perdere la storia di un documento. |
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