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Ecologia
di Powerpoint: elementi per creare una presentazione efficace
Le slide,
come le parole del linguaggio, sono entrate a pieno titolo nel sistema
della comunicazione professionale e, che lo vogliamo o no, sono oggi
parte integrante di questo sistema. Ciò significa che non possiamo
ignorarle con un'alzata di spalle o, cosa ancora peggiore, usarle in
maniera inconsapevole senza tenere conto della loro natura, dei loro
vincoli e delle loro possibilità. Sequenzialità, frammentarietà, insufficienza semantica Le slide
hanno un andamento sequenziale, interamente guidato da colui
che presenta. Questa prima caratteristica, in sé banale, non
è affatto innocua per chi decide di comunicare con questo strumento.
Al contrario del web, che ha un andamento ipertestuale, o di un libro,
la cui fruizione è una scelta dal lettore, una presentazione
su slide è un percorso guidato attraverso una sequenza predefinita
di concetti. Il secondo
elemento è costituito dalla "frammentarietà",
ovvero da un approccio fortemente analitico che tende all'analisi più
che alla sintesi, alla scomposizione piuttosto che all'aggregazione.
L'ultima,
e forse più importante caratteristica, è costituita dall'insufficienza
semantica, ovvero dal fatto che ogni presentazione non è
mai autosufficiente e ha sempre bisogno di un oratore che ne sciolga,
per così dire, "il mistero", attraverso un'esposizione
orale. Scomporre,
ricomporre 1. Granularità. Ogni slide dovrebbe contenere solo una cosa: un grafico, un insieme di punti elenco, un concetto, una tabella. Accumulare più elementi concettuali in un'unica slide provoca solo stanchezza e confusione. 2.
Piramidalità. L'andamento della presentazione dovrebbe essere
costituito, nella maggior parte dei casi, dalle cose più importanti
a quelle marginali, dalle cose più generali a quelle più
specifiche, in una struttura "a piramide" che proponga al
lettore fin dall'inizio gli elementi forti, le soluzioni innovative,
gli argomenti principali. Evitate di far precedere le cose più
importanti da slide introduttive o interlocutorie: andate al dunque
subito e riservate all'esposizione orale le considerazioni introduttive.
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3. Divisione in capitoli. La presentazione, una volta organizzata e composta a partire dagli elementi atomici, andrebbe suddivisa in capitoli, facendo corrispondere a ogni capitolo un insieme di slide, ciascuna con un concetto diverso, seguendo i due principi elencati sopra. Il concept Oltre
agli aspetti di struttura, è importante stabilire il concept della
presentazione, ovvero l'elemento, o l'insieme di elementi grafici ricorrenti
che dà omogeneità alla presentazione. Concetti, dettagli, esempi Volendo suddividere a grandi linee le slide per tipo di contenuto, possiamo individuare tre tipi principali:
Se,
per esempio, devo illustrare un prodotto software ai potenziali clienti,
avrò slide che spiegano che cos'è il prodotto (gli scopi,
le potenzialità), slide che descrivono i dettagli (tempi di implementazione,
costi, linguaggio di sviluppo) ed esempi in cui si vede il prodotto "in
azione" nell'azienda.
La funzione dei titoli Ho
notato che spesso, nelle presentazioni, i titoli delle slide sono inseriti
come mero elemento accessorio, ovvero senza nessun ruolo strategico nella
presentazione. A volte lo stesso titolo viene replicato in più
di una slide, oppure troviamo un alternarsi di slide, alcune titolate
e altre no. Questo è un errore grave, peraltro risolvibile con
un po' di attenzione e cura editoriale. Elementi di contesto Le
slide sono uno strumento sequenziale: ogni diapositiva segue la diapositiva
precedente. Questo implica una certa difficoltà nell'identificare
il "disegno complessivo" della presentazione.
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Tutti
questi elementi dovrebbero stare sempre nello stesso punto di ogni slide,
in modo da poter essere qualificati agevolmente una volta imparata la
posizione che ciascuno ricopre. Standard semiotici All'interno
di una presentazione è possibile inserire ogni tipo di oggetti:
frecce, elementi geometrici, blocchi, linee eccetera. Questa gamma enorme
di possibilità non è, in realtà, un vantaggio ma
un problema, o meglio una caratteristica da usare con sapienza. I testi All'interno
delle slide l'unità di misura dei testi è costituita
dalle singole frasi.
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Potrà
forse sembrare ingiusto, per il nostro pensiero, operare un taglio così
drastico, ma se ci pensiamo non è esattamente così. Innanzitutto
voi possedete comunque uno strumento complesso e intrinsecamente narrativo,
ovvero la vostra voce. Alcune banalità sulla formattazione
I colori: non più di 4 Come
per la formattazione e per le forme geometriche, anche i colori costituiscono
una vera e propria tentazione per i creatori di slide: sono disponibili
in grande quantità e la tentazione di usarli in modo massiccio
è grande. Cose da evitare nella grafica
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Alcuni consigli tecnici
Testo e Gesto Come
abbiamo detto, una presentazione vive nel rapporto con un'esposizione
orale, della quale costituisce un completamento.
Un
gravissimo errore, nelle presentazioni, è quello di limitarsi a
leggere le slide. Il pubblico è capace di leggere le slide e non
si aspetta di arrivare in riunione per fare collettivamente ciò
che può fare benissimo da solo.
Anticipare i contenuti E'
buona norma annunciare i contenuti della slide che segue prima di mostrarla
(meglio, quindi, sapere la sequenza a memoria e/o avere sotto gli occhi
una versione a slide rimpicciolite).
Per
concludere Giacomo
Mason, laureato in filosofia, si è occupato di teoria della
Sulle presentazioni, leggi anche: Scrivere una presentazione powerpoint. | appunti | al lavoro! | scrivere per il web | link | glossario | blog | riscritture | quaderni | litbits |caro visitatore | istruzioni per l'uso | sitemap | mappa tematica | scrivi | cerca | home | Pagina aggiornata
il 22.4.05 ©
2005
Giacomo Mason.
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