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I titoli
Ora iniziamo a occuparci delle forme della narrazione. Cominciamo dall'inizio: dai titoli. Di solito, quando entriamo in libreria o in biblioteca, il titolo è la prima cosa che ci cattura, che ci induce a prendere in mano quel tal libro, a sfogliarlo magari a comprarlo o prenderlo in prestito. Si può dunque dire che i titoli fungono da vere e proprie esche, alle quali noi abbocchiamo. Diremo di più: in un certo senso essi contengono già tutto il romanzo compresso, stipato in una formula. Ecco perché spesso è inutile leggere il resto. Es. Baudelaire aveva stilato un vero e proprio catalogo dei libri che avrebbe voluto scrivere. Poi non li scrisse: ma che importa! Si era comunque costruito una sua piccola biblioteca immaginaria.
Un titolo dev'essere un'espressione-stimolo che funga da trampolino per l'immaginazione. Un titolo deve essere una formula magica, una specie di apriti sesamo che ci fa intravedere prospettive incantate. Perciò i titoli che funzionano di più sono quelli costruiti su figure retoriche forti come ossimori (l'accostamento di due contrari: "l'amante vergine"), contrapposizioni, paradossi, ecc. insomma sono quelli basati su formule drammatiche o potentemente allusive. Distingueremmo comunque tra titoli riassuntivi e tematici e titoli evocativi e misteriosi che magari estraggono e enfatizzano un dettaglio della storia. ESERCIZI Divertiamoci un po': a. imitiamo
Baudelaire: proviamo a compilare il catalogo d'una biblioteca
immaginaria, che contenga tutti i titoli dei romanzi che avremmo voluto
leggere (o scrivere); eventualmente possiamo dividerla per sezioni:
romanzi rosa, d'avventura, esotici, storici, edificanti, ambientati nel
vecchio West, gialli, dell'orrore, ecc.; b. fingiamo d'essere un editore
che vuole pubblicare una collezione di libri classici: ma, per attirare
il compratore, sostituiamo i titoli originali con titoli più
accattivanti, eventualmente imitando o parodiando titoli di recenti
best-seller: Madame Bovary diventerà La donna che leggeva romanzi
d'amore, I dolori del giovane Werther diventerà Il giovane Werther è
uscito di testa, Cuore diventerà Sotto la cattedra, niente... RICETTARIO DI SCRITTURA CREATIVA torna a Nella cucina dei testi
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